
Le limitazioni imposte alla prescrizione dei farmaci innovativi anti-diabete contenute nel documento dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per la prescrizione in regime di rimborsabilità di farmaci basati sulle incretine, ''comportano un peggioramento della qualità della cura per una parte delle persone con diabete ed espongono molti malati a eventi avversi gravi associati alle terapie alternative''.
Questo il commento delle organizzazioni scientifiche della diabetologia italiana - Società Italiana di Diabetologia (SID) e Associazione Medici Diabetologi (AMD) - argomentato in una nota inviata all'Aifa e pubblicata sui rispettivi siti. Le limitazioni prescrittive, affermano le società scientifiche, ''sembrano ispirate solo al criterio del contenimento dei costi, ma non tengono conto dell'enorme spesa generata dalle possibili complicanze provocate dai vecchi farmaci. Comportano, inoltre, un peggioramento della qualità della cura per una parte delle persone con diabete e rischiano di esporre molti malati a eventi avversi gravi''. In alcuni casi, poi, ''sembrano perfino negare le indicazioni imposte dall'Agenzia Europea EMA, con possibili gravi rischi di effetti collaterali''. Secondo le organizzazioni, sono anche ''ignorate le ricadute sulla qualità di vita e sull'attività lavorativa di tante categorie professionali, per le quali il rischio di ipoglicemia può rappresentare la perdita del lavoro o il mancato rinnovo della patente''.
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Fonte: sid, aifa, amd
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