
Pazienti, medici e farmacisti uniti contro le cefalee, che colpiscono sei milioni di italiani (il 2-3% in forma grave) con un impatto economico di 3,5 miliardi di euro. ''Per sostenere la ricerca scientifica e l'innovazione, uniformare l'accesso alle terapie nelle diverse regioni agevolando l'orientamento dei pazienti, lavorare per il riconoscimento della cefalea primaria cronica come malattia sociale e contrastare il problema dell'uso spesso inappropriato e protratto dei farmaci'' nasce Italian Migraine Project, un'alleanza contro le cefalee, che vede coinvolti Associazioni di pazienti, medico scientifiche e Federfarma, e che ha realizzato il primo "Social Manifesto" per la persona con cefalea.
"Oggi in Italia chi soffre di cefalea, e si tratta per lo più di donne, utilizza troppo spesso farmaci in modo improprio e protratto, con rischi di tossicità e abuso o dipendenza da auto medicinali, che possono facilitare la cronicizzazione del disturbo - spiega il professor Giorgio Bono, presidente della Società italiana per lo studio delle cefalee - per questo e' fondamentale avere una chiara definizione legislativa della malattia come patologia sociale, offrendo ai pazienti un percorso di informazione e cura personalizzato e consentendo l'accesso agli interventi terapeutici più innovativi".
Fonte: federfarma
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