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Lo sport come un farmaco. E così si riducono gli infarti

Medicina Generale

Da allora, la scienza lo ha provato senza ombra di dubbio: Con l'esercizio fisico ed una dieta adeguata, indicano i dati pubblicati sulla prestigiosa rivista Science, si possono evitare il 70% dei casi di tumore del colon, il 70% di ictus cerebrali, l'80% di infarti e il 90% di casi di diabete dell'adulto. E' partendo da queste acquisizioni scientifiche, la cui conseguenza diretta è anche un risparmio in termini economici per il Sistema sanitario nazionale, che l'Azienda Usl di Ferrara, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e l'Università di Ferrara, ha dato il via al progetto 'L'esercizio fisico come farmaco - il movimento come strumento di prevenzione e cura'', presentato a Roma e che il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio ha definito come un modello da applicare anche ad altre regioni. Di che si tratta? In pratica, 11.000 pazienti a rischio individuati nella popolazione sedentaria (7.500 diabetici, 2.500 ipertesi, 1.000 anziani fragili) si vedranno consegnare dal proprio medico di base un contapassi e la prescrizione di un medicinale inedito: lo sport. I medici, che riceveranno un incentivo per la realizzazione del progetto, monitoreranno i pazienti ogni due mesi e fra un anno saranno valutati i primi risultati dell'iniziativa. Si tratta, ha spiegato il direttore generale della Usl di Ferrara Fosco Foglietta, di un ''progetto sperimentale, unico in Italia, per la cura di diabete e ipertensione con l'attività fisica''. Il progetto coinvolgerà 300 medici di famiglia e 11.000 persone a rischio con l'obiettivo, appunto, di migliorare i parametri di salute ed arrivare ad una considerevole diminuzione del numero dei farmaci assunti da tali pazienti. Il tutto, ha detto Foglietta, ''prevedendo un forte risparmio sulla spesa farmaceutica''. Lo sport come medicina, dunque, tanto che Fazio ha annunciato che si pensa di includere l'attività fisica nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
- SPORT TOCCASANA, MENO MALATTIE E TAGLIO COSTI PER SSN: Numerosi studi hanno dimostrato che l'attività fisica previene le malattie cardiovascolari, tumorali, metaboliche, abbassa colesterolo e pressione e recupera la non autosufficienza dell'anziano. Il tutto con un forte risparmio: un precedente progetto condotto a Perugia su 200 pazienti diabetici, ad esempio, ha dimostrato che una costante attività fisica nell'arco di due anni porta ad una riduzione di 660 euro a paziente in spesa per farmaci.
- 11.000 'ARRUOLATI' IN PROGETTO FERRARA, I BENEFICI ATTESI: i medici consegneranno ai pazienti un contapassi con la prescrizione di attività motoria personalizzata. I benefici attesi per gli 'arruolati' del nuovo stile di vita (e che manterranno per un anno il programma di attività motoria) sono: riduzione del peso, della pressione, della frequenza cardiaca e del colesterolo. Nei diabetici è attesa la riduzione della glicemia di base. Per tutti i partecipanti allo studio si punta ad una progressiva riduzione del rischio di contrarre malattie da inattività e cardiovascolari. Si prevede una conseguente diminuzione del consumo di farmaci e della spesa pro-capite.
- FAZIO, SPORT GRATUITO IN LIVELLI ESSENZIALI ASSISTENZA: ''L'obiettivo - ha spiegato Fazio - è, per quelle categorie che ne possono beneficiare, di introdurre l'attività fisica come farmaco di prevenzione gratuito nei Lea. Tali categorie possono includere giovani, pazienti con patologie cardiovascolari e diabete o con problemi di salute mentale''.
 

Medicina Generale
Commenti
LB
Lorenzo Baldini
Sono felice che si parli di sport terapia e del controllo degli stili di vita ma ricordo che è necessario standardizzare gli esercizi per raggiungere l'obiettivo preciso e il contapassi è solo la base per valutare qunato realmente si muovono le persone . In Emilia Romagna la Federazione Medico Sportiva sta già facendo questo da molti anni con risultati egregi . Peccoto che l'interesse forse non era quello giusto . Lorenzo Baldini Specialista in Medicina dello Sport ,Vicepresidente FMSI Emilia Romagna .
Rispondi
21/04/2010 11:11
AC
Anna Maria Cucuzzella
aspetto con ansia il giorno in cui potro' prescrivere sport e non solo farmaci sul mio ricettario del ssn,la medicina di oggi e del futuro si deve basare sulla prevenzione. per ora mi accontento di convincere i miei assisititi a passare ad u no stile di vita piu' "salutare".annamaria cucuzzella medico di famiglia in vittoria sicilia specialista in medicina dello sport.
Rispondi
21/04/2010 11:11
MB
Massimo Bolognesi
Conconi è un mito: da consulente e preparatore di atleti professionisti di livello olimpionico è passato ad allenare i diabetici col contapassi. Che fine ha fatto il test conconi ?
Rispondi
26/11/2009 20:51
LB
Lorenzo Baldini
Sono felice che si parli di sport terapia e del controllo degli stili di vita ma ricordo che è necessario standardizzare gli esercizi per raggiungere l'obiettivo preciso e il contapassi è solo la base per valutare qunato realmente si muovono le persone . In Emilia Romagna la Federazione Medico Sportiva sta già facendo questo da molti anni con risultati egregi . Peccoto che l'interesse forse non era quello giusto . Lorenzo Baldini Specialista in Medicina dello Sport ,Vicepresidente FMSI Emilia Romagna .
Rispondi
06/12/2008 09:51

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