
"Com'è possibile - spiega Renzo - che il legislatore tutela i consumatori per esempio sulla pubblicità dei farmaci e invece non lo fa per le cure che così facendo si possono pubblicizzare senza regole. È un paradosso". "Noi - specifica - siamo molto preoccupati perché il rischio di far west è reale. Qui stiamo parlando di salute, un bene non assimilabile alla vendita di prodotti. Se per caso un cittadino attraverso una comunicazione di un professionista viene convinto a fare una prestazione rispetto ad un'altra si mette a rischio la salute dei cittadini e noi potremo intervenire solo in un secondo tempo secondo l'Antitrust".
"Non si tratta di difendere la professione ma difendiamo le cure e la tutela della salute dei cittadini". Renzo ha infine specificato che "è stato costituito un collegio di legali e stiamo preparando ricorso al Tar. In ogni caso ricorreremo al Consiglio di stato e alla Corte di giustizia europea".
fonte: fnomceo




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