
Assumere acido folico prima del concepimento riduce non solo le malformazioni congenite del feto, ma anche la possibilità di partorire bimbi con basso peso alla nascita, rischio associato ad un aumento della mortalità neonatale e di malattie croniche in e
E' quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori guidati da Victoria Hodgetts del Sandwell and West Birmingham Hospitals e pubblicato sulla rivista 'An International Journal of Obstetrics and Gynaecology'(BJOg). Lo studio ha preso in esame un gruppo eterogeneo di oltre 108.000 donne inglesi, con una età materna media di 28,7 anni, corporatura normale, nel 42% primipare e nel 82% dei casi non fumatrici. I risultati mostrano che la proporzione complessiva di neonati con un peso alla nascita sotto il 10° percentile (ovvero quando il 90% dei neonati presenta un peso alla nascita superiore, mentre soltanto il 10% fa registrare valori inferiori), tra le donne che avevano assunto acido folico durante la gravidanza, era del 13,8% mentre tra chi non aveva assunto il folato saliva al 16,3%.
fonte: ansa
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.
Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.
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