
Secondo gli autori dello studio si tratta di gestione tendenzialmente appropriata, sottolineata anche dai valori relativi all'andamento della spesa farmaceutica territoriale:ad una discesa della spesa farmaceutica pubblica (dovuta in parte alla introduzione sul mercato di un numero consistente di farmaci equivalenti con brevetto scaduto) corrisponde infatti una sostanziale stabilità negli ultimi anni della spesa farmaceutica privata.
I CONSUMI: Il quadro dei consumi farmaceutici del 2007 vede i farmaci di classe A, quelli a carico del Servizio sanitario nazionale, rappresentare il 61,4% del totale della spesa, mentre i medicinali di classe C sono circa il 25,0%, il 13,2% è costituito da medicinali di fascia C con ricetta, e l'11,7% da farmaci di automedicazione (l'11,4% venduto attraverso il canale delle farmacie pubbliche e private e lo 0,3% tramite esercizi commerciali.
FARMACI E CRONICITA': per il Censis è l'80% degli italiani, secondo l'ultima ricerca del Censis-Fbm realizzata nel 2008, a ritenere che il farmaco contribuisca alla possibilità di convivere con le patologie a lungo decorso, quota cresciuta di quasi il 26% rispetto al 2002, è il 76% (+15,7% rispetto al 2002) a condividere l'importanza del contributo del farmaco al miglioramento della qualità della vita ed infine è quasi il 54% a ritenere importante il contributo del farmaco alla sconfitta delle malattie mortali (+14% rispetto al 2002).
L'AUTOCURA : Il fenomeno del ''fai da te'' in caso di disturbi percepiti come lievi figura ormai come una pratica acquisita da larga parte degli italiani ed esercitata attraverso comportamenti sempre più responsabili e consapevoli.




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