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Con la busta arancione sono online le pensioni dei medici di famiglia

Previdenza Redazione DottNet | 03/03/2015 16:31

L’Enpam lancia la busta arancione. I medici e gli odontoiatri possono sapere da oggi quanto prenderanno di pensione semplicemente entrando nella propria area riservata sul sito dell’ente di previdenza.

“Con la possibilità di simulare la rendita futura l’Enpam conferma il suo impegno nel costruire un rapporto trasparente e solido con i propri iscritti – dichiara il presidente Alberto Oliveti –. Era un obiettivo che ci eravamo posti e che oggi raggiungiamo. Grazie a una maggiore consapevolezza i medici potranno fare scelte responsabili per tempo”.  Oltre 70mila medici di famiglia, pediatri e convenzionati della continuità assistenziale e del 118 potranno avere un quadro pensionistico completo. Per loro sarà possibile visualizzare tutte le tre parti che compongono la pensione: quella del Fondo di medicina generale, quella legata al contributo minimo obbligatorio (Quota A) e quella maturata con l’eventuale attività libero professionale (Quota B).

 

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L’iniziativa prende il nome dalla busta arancione che in Svezia viene inviata a tutti i lavoratori per tenerli informati su quanto stanno accumulando per la vita post-lavorativa. “La busta arancione è il nostro modo per dare agli iscritti, soprattutto ai giovani, una prova tangibile che la pensione la prenderanno di sicuro – dice il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti –. Le simulazioni individuali, infatti, sono realizzate con gli stessi parametri con i quali è stata calcolata la nostra sostenibilità a oltre mezzo secolo.”  Il simulatore permette di visualizzare tre diverse ipotesi. La prima è calcolata sulla media dei redditi percepiti fino ad oggi. La seconda si basa sulla media contributiva degli ultimi tre o cinque anni. Nella terza ipotesi si prevede di continuare ad avere, da adesso all’età pensionabile, il reddito dell’ultimo anno.

 

Finora le ipotesi di pensione erano disponibili sul sito internet dell’Enpam solo per la quota A e i redditi da libera professione. Un servizio che ha già riscosso un enorme successo: solo nel 2014 sono state più di 300mila le simulazioni evase online.

 

fonte: enpam

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