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Medico e farmacista i riferimenti per la prescrizione d'integratori

Farmaci Redazione DottNet | 18/03/2015 15:45

Cresce ancora il mercato degli integratori alimentari: l’80% degli italiani dichiara di averne consumato almeno uno nell’ultimo anno (erano il 75% nel 2012), per ragioni legate alla «cura» (40%) o alla prevenzione (39%), soprattutto tra gli over 65 e le donne, oppure per «tonificare e rinforzare» (38%).

I dati arrivano da un'indagine Gfk Eurisko per Federsalus, l’associazione che rappresenta le aziende di prodotti salutistici. La ricerca ricolloca le donne in cima alla classifica dei consumatori di integratori: sono il 58%, anche se il numero degli uomini che ne fanno uso cresce di anno in anno. I giovani invece rappresentano il 20% degli utilizzatori, per motivazioni legate al miglioramento delle performance fisiche e cognitive o delle difese immunitarie.



Il medico e la farmacia, seppure con ruoli diversi, si confermano gli interlocutori di riferimento per il consumatore, che si rivolge a loro in 2 casi su 3 per un consiglio. Sempre secondo la ricerca, il 52% dei medici di medicina generale e il 33% dei medici specialisti consiglia abitualmente gli integratori alimentari. Al farmacista, invece, gli italiani che acquistano questi prodotti si rivolgono più facilmente per disturbi da raffreddamento (38%), problemi di capelli (32%) o sonno (30%), oppure per recuperare tono ed energia (28%) o assumere vitamine e sali minerali (25%).

I medici di medicina generale, invece, tendono a consigliare gli integratori soprattutto per risolvere disturbi di origine gastrointestinale (intestinali 38%, gastrici 49%), cardiovascolare (colesterolo e dislipidemie 57%) e osteoarticolare (47%), mentre lo specialista li consiglia soprattutto per problemi agli occhi (45%), all'apparato uro-genitale (35%) o disturbi femminili (25%). «Sempre più attenti alla salute» spiega Isabella Cecchini, ricercatrice di Gfk Eurisko «gli italiani trovano negli integratori alimentari un importante aiuto per la prevenzione e il benessere. Tanto che ormai anche il medico, generalista e specialista, riconosce in questi prodotti un razionale scientifico che ne giustifica l'utilizzo in diverse aree».

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Nei dodici mesi che terminano a gennaio, il mercato degli integratori in farmacia ha fatto registrare consumi per 144,1 milioni di confezioni, per un giro d’affari di 2.164,4 milioni di euro (+7% a volumi e +7,9% a valori). In base alle rilevazioni di Iri per Federsalus, cresce anche il canale dei super e ipermercati: il fatturato nei dodici mesi tocca i 146 milioni di euro per un totale di 24 milioni di confezioni vendute.

 

 

 

Fonte: gfk, federfarma, federsalus

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