
Ad illustrare i risultati ottenuti è la stessa Brandi, intervenuta ad un convegno scientifico sui prodotti tipici, organizzato dal Centro di ricerca e valorizzazione degli alimenti (Cera), una struttura interdipartimentale che fa capo all'ateneo fiorentino. "Solo con la biologia molecolare - premette l'esperta - sapremo davvero perché certi cibi fanno bene o male alla salute". I test sono stati condotti in vitro, utilizzando due identiche colture di cellule umane di cancro del colon, ovvero due nuclei con un numero di cellule equivalenti, 10 mila circa. Per 12 giorni consecutivi uno dei nuclei è stato lasciato a se stesso, mentre l'altro ha ricevuto un trattamento a base di olio extravergine di oliva, ceci e fagioli. Tutti prodotti rigorosamente tipici. I ricercatori ne hanno fatto un estratto e ne hanno ricavato una polvere che è stata poi dissolta nella coltura delle cellule cancerose.

Nausea, perdita di appetito, alterazioni del gusto e stanchezza possono rendere difficile anche sedersi a tavola. Gli esperti: «una corretta alimentazione è diventata parte integrante del percorso terapeutico dei pazienti oncoematologici»

L'alimentazione a tempo limitato favorisce il mantenimento della perdita di peso fino a un anno, ma può associarsi a una riduzione della massa muscolare, richiedendo interventi mirati per preservarla

Dalla scelta del ristorante alla prevenzione delle contaminazioni, il vademecum per le persone con celiachia ispirato alla nuova guida presentata da AIC Lazio

L'intesa biennale prevede iniziative su monitoraggio dei consumi, informazione ai cittadini, riduzione degli zuccheri e promozione di scelte alimentari consapevoli.
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