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Lo studio della discrepanza per un trattamento mirato dell’insonnia

Uno studio ha dimostrato l’efficacia del monitoraggio e della terapia cognitivo-comportamentale nell’insonnia e nella discrepanza del sonno.
Neurologia

La discrepanza tra le misure soggettive e oggettive del sonno è associata all’insonnia e all'aumentare dell'età. La terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia migliora la qualità del sonno e diminuisce la discrepanza tra la misura soggettiva e oggettiva del sonno.

Questo studio descrive le differenze tra adulti anziani con insonnia e controlli nella discrepanza del sonno e verifica l'ipotesi che una ridotta discrepanza del sonno dopo la terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia sia correlata all'entità del miglioramento dei sintomi nei pazienti anziani con insonnia.

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Sono stati coinvolti nello studio 63 adulti con età superiore ai 60 anni affetti da insonnia e 51 controlli. All’inizio dello studio, i partecipanti hanno compilato un diario del sonno per 7 giorni e hanno indossato un rilevatore da polso delle ore di veglia e sonno. Dopo aver seguito la terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia, i pazienti sono stati sottoposti nuovamente alla medesima valutazione del sonno.

Le variabili di discrepanza del sonno sono state calcolate sottraendo il valore del tempo di latenza del sonno e di veglia dopo il sonno rilevati dal dispositivo dai rispettivi valori riferiti dai pazienti, prima e dopo il trattamento. E’ stato valutato il livello medio e la variabilità da notte a notte nella discrepanza del sonno. Le discrepanze del sonno rilevate all’inizio dello studio sono state confrontate tra i gruppi. Nei pazienti anziani, i cambiamenti prima e dopo il trattamento sono stati esaminati mediante il punteggio dell’Insomnia Severity Index e le variabili di discrepanza del sonno.

La discrepanza del sonno è risultata significativamente maggiore e più variabile in adulti anziani con insonnia rispetto ai controlli, p≤0.001. Il trattamento con la terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia è risultato associato ad una significativa riduzione del valore dell’Insomnia Severity Index correlato al cambiamento del livello medio e della variabilità da notte a notte della discrepanza della veglia dopo il sonno, p<0.001.

Lo studio dei pattern di discrepanza del sonno può rappresentare una guida per elaborare un trattamento più mirato per l’insonnia della terza età.

Riferimenti bibliografici:

Kay DB, Buysse DJ, Germain A, Hall M, Monk TH. Subjective-objective sleep discrepancy among older adults: associations with insomnia diagnosis and insomnia treatment. J Sleep Res. 2015 Feb;24(1):32-9.

Neurologia
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