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Vaccini, a Firenze il primo procedimento contro un medico dissuasore

Lorenzin: non esiste l'obiezione sulla vaccinazione. Codacons: niente favori alle industrie, l'esavalente va abolito
Vaccini, a Firenze il primo procedimento contro un medico dissuasore
Sanità pubblica

Arriva da Firenze il primo procedimento contro un medico accusato di sconsigliar i vaccini. Antonio Panti, il presidente dell'Ordine fiorentino, sta chiudendo l'istruttoria su un medico iscritto all'albo del capoluogo toscano proprio per le sue posizioni contrarie ai vaccini. Il caso verrà presentato alla commissione disciplinare che deciderà se aprire un procedimento.

Riguardo alla istruttoria sul professionista che si è da poco   conclusa, adesso la parola passa all'ordine che dovrà decidere se avviare il procedimento. In caso affermativo il dottore accusato di sconsigliare la vaccinazione ai suoi assistiti verrà interpellato e potrà spiegare le sue ragioni. Successivamente arriverà la decisione dell'Ordine, che dirà se applicare una sanzione e quale

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"Non ci può essere obiezione di coscienza sulla vaccinazione. I medici devono agire sottoponendosi all'evidenza scientifica. E tutta la comunità scientifica compatta denuncia il pericolo della disinformazione sui vaccini". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commenta l'iniziativa della Fnomceo in due interviste a Messaggero e Stampa. Contro la "cattiva informazione", sono stati stanziati "circa 200 milioni per una campagna informativa rivolta alle famiglie e una campagna di formazione professionale rivolta ai medici", dice Lorenzin. "Partiranno presto, perché la questione è tutta lì: nel grado di consapevolezza del problema che ne hanno medici e cittadini".

"Nel momento in cui un territorio non è più coperto ricompaiono malattie che sembravano debellate. E questo può provocare la morte anche di chi non si è potuto vaccinare o perché troppo piccolo, o perché immunodeficiente, o perché soffre di patologie incompatibili con certi vaccini", spiega Lorenzin. "Solo in un ambiente sicuro, dove si è protetti dall'effetto gregge, queste persone possono vivere la loro vita con normalità. Altrimenti un bambino che non può essere vaccinato deve restare a casa e non andare a scuola perché rischia di prendersi malattie pericolose come la pertosse o il morbillo, la meningite". Sulla scuola, "non puoi avere in una classe più di un tot di bambini non vaccinati perché questo mette a rischio la salute dell'intera classe", evidenzia il ministro. Quanto alla libertà di scelta dei genitori, "bisogna ricordarsi che la tua libertà finisce dove inizia la mia. E il compito delle istituzioni è quello di garantire la salute pubblica".
 
Alle affermazioni del ministro replica il Codacons: “Si ai vaccini, no ai regali in favore della lobby del farmaco” risponde l'associazione in una nota. “Il problema non è certo rappresentato dai vaccini, ma dal business che ruota attorno a tale settore – spiega il presidente Carlo Rienzi – L’industria farmaceutica guadagna infatti fior di quattrini grazie alla prassi tutta italiana di somministrare il vaccino pediatrico in soluzione esavalente, laddove la legge prevede l’obbligatorietà solo per 4 vaccini”.

Nello specifico il D.M. 7 aprile 1999 riconosce come obbligatori  l’antidifterite, l’antitetanica, l’antipoliomelite e l’antiepatite virale B. Tuttavia nelle Asl, anziché informare correttamente i genitori in merito alla disciplina legislativa sui vaccini, viene fornito ed iniettato ai piccoli un vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b. Tale pratica comporta un evidente spreco di soldi pubblici a carico del SSN pari a 114 milioni di euro all’anno a vantaggio delle multinazionali dei farmaci.

“E’ qui che il Ministero della salute e l’Aifa devono intervenire, obbligando le aziende farmaceutiche a realizzare prodotti che contengano solo i 4 vaccini previsti dalla legge, vietando l’esavalente che rappresenta uno spreco immane per la collettività e un regalo enorme per la lobby del farmaco” – conclude Rienzi

Il Codacons si mette infine a disposizione di quei medici che intendano contestare il provvedimento della Federazione degli Ordine dei medici che prevede la radiazione per chi sconsiglia il vaccino, per le dovute azioni legali da intraprendere.

Sanità pubblica
Commenti
AL
Angelico Lampis
codacons questa volta demagoghi senza basi scientifiche
Rispondi
15/11/2016 00:05
?
anche se l'azienda produttrice ci guadagna ci guadagnano anche i bambini che ricevono in una sola somministrazione anche due vaccini importanti anche se non obbligatori.
Rispondi
31/07/2016 16:56
GT
Giovannino Todde
CREDO CHE LA CHIAVE SIA IL COMNSENSO INFORMATO-la chiave di tutto il problema è il consenso informato. i genitori possono rifiutare vaccini non obbligatori e i medici non possono obbligare a pratiche non obbligatorie, La vaccinazione ha un costo, facciamo i vaccini essenziali. Quelli consigliati sono solo consigliati. Comunque, bisogna che il medico possa fare sentire sui media le sue ragioni quanto quelle di chi loaccusa. Non siamo stufi di sentirci dire-obbligare- queiio che dobbiamo fare nella nostra professione. Dove è scienza e coscienza? Nelle istituzioni? Negli ordini dei medici? stendiamo un velo pietoso......
Rispondi
30/07/2016 21:13
?
Basterebbe rendere sempre disponibil i vaccini obbligatori per legge, su quali non c'è nulla da discutere e tanto meno opporsi, e lasciare facoltativi quelli aggiuntivi non obbligatori. Il problema sarebbe risolto alla radice.
Rispondi
23/07/2016 13:46
PS
Paolo Sacco
È evidente che il mister Rienzi fa parte della cosca degli avvocati che non hanno di meglio da fare , solo un medico sano di mente e conoscente della materia può intervenire in questa materia . Paolo Sacco medico di base fortunatamente già in pensione che non deve più combattere con questi soggetti affetti da furbizia o psicosi.
22/07/2016 21:50

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