|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

La nuova frontiera delle stimolazioni cerebrali

Neurologia

 Ma una tecnica del genere potrebbe applicarsi a tutte le altre discipline sportive e forse pure ad artisti che hanno bisogno di un coordinamento estremo della gestualità come i ballerini. Ad evocare questa possibilità è uno studio eseguito al National Institute of Neurological Disorders and Stroke (Ninds) e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, che dimostra come una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva e indolore, chiamata stimolazione transcranica di corrente diretta (tDCS) migliori l'esecuzione di movimenti complessi. Guidati da Leonardo Cohen, gli esperti Usa hanno ottenuto questi effetti 'puntando' la tDCS sulla corteccia motoria primaria. La tdcs potrebbe essere usata non solo in fisioterapia per esempio su persone reduci da ictus, ma anche in futuro su soggetti sani sportivi che vogliano perfezionare la precisione dei propri movimenti, una prospettiva destinata peraltro a lambire i confini del doping. La tDCS non è altro che una lieve corrente applicata per un breve tempo, tramite due elettrodi appoggiati sullo scalpo (come nell'elettroencefalogramma), su un'area cerebrale di interesse. Del tutto indolore, la tdcs modula l'eccitabilità e, quindi, l'attività dell'area neurale stimolata. I ricercatori Usa hanno utilizzato la tDCS su un gruppo di persone sane mentre queste erano alle prese con l'esecuzione di un certo movimento precedentemente appreso.

pubblicità

L'obiettivo dello studio era valutare se, in seguito a trattamento con tDCS, le loro performance di esecuzione crescevano. I neurologi hanno somministrato ogni giorno 20 minuti di tDCS, proprio al momento dell'esecuzione del movimento ripetuto per cinque giorni di seguito, a metà dei volontari. Mentre il resto del gruppo è stato sottoposto a una stimolazione finta (placebo). SI è visto che rispetto alle performance del gruppo placebo, quelli sottoposti a tDCS hanno migliorato molto di più le proprie performance di esecuzione. La tDCS, dunque, potrebbe davvero essere usata un giorno, abbinata alla fisioterapia, per aiutare pazienti con disabilità a migliorare l'esecuzione di movimenti, ma anche per affinare le abilità motorie di soggetti sani come gli sportivi. E' chiaro che se una tecnica del genere prendesse veramente piede nello sport agonistico bisognerebbe forse misurarsi con una forma di doping del tutto nuova, destinata a suscitare non pochi problemi visto che, almeno alle conoscenze attuali, la stimolazione del cervello non lascia tracce chimiche scovabili dai test antidoping.
Neurologia
Commenti

I Correlati

iMS 2025: Riabilitazione a suon di musica: nuovi dati sull’efficacia del ritmo nella gestione delle persone con sclerosi multipla
Neurologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Bexicaserina, risultati promettenti nelle encefalopatie epilettiche dello sviluppo: riduzione delle crisi e nuovo modello di sperimentazione
Neurologia
Bexicaserina, risultati promettenti nelle encefalopatie epilettiche dello sviluppo: riduzione delle crisi e nuovo modello di sperimentazione
Lo studio PACIFIC mostra che la bexicaserina riduce in modo clinicamente rilevante la frequenza delle crisi in diverse encefalopatie epilettiche dello sviluppo, con un profilo di sicurezza favorevole.
Ictus ischemico, il controllo pressorio aggressivo dopo riperfusione non porta benefici e può aumentare la mortalità
Neurologia
Ictus ischemico, il controllo pressorio aggressivo dopo riperfusione non porta benefici e può aumentare la mortalità
Dopo trombolisi o trombectomia, puntare a valori pressori sistolici inferiori a 160 mmHg non migliora gli esiti clinici e potrebbe essere associato a un aumento della mortalità.
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Neurologia
Cervello in salute dopo i 65 anni: studio SISSA indica la strada tra stimoli mentali ed emozioni
Due ricerche condotte a Trieste mostrano come riserva cognitiva e intelligenza emotiva possano sostenere linguaggio, memoria e capacità di adattamento durante l’invecchiamento, contribuendo a una migliore qualità della vita
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Neurologia
Giornata mondiale della neurologia, l’allarme SIN: 3,4 miliardi le persone affette da patologie del sistema nervoso nel mondo
Il 22 luglio si accendono i riflettori su prevenzione, ricerca e formazione degli specialisti, con iniziative di sensibilizzazione in tutta Italia per la prima causa globale di disabilità

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.