
Numeri in crescita per le patologie neurologiche
Secondo il Global Burden of Disease Study e i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), i disturbi neurologici interessano oggi circa 3,4 miliardi di persone nel mondo e rappresentano la principale causa globale di malattia e disabilità. Anche in Italia il peso è significativo: oltre un milione di persone vive con una forma di demenza, circa 300 mila con la malattia di Parkinson, mentre sono circa 144 mila i cittadini con sclerosi multipla.
Una disciplina che va oltre l’emergenza
L'invecchiamento della popolazione e la crescente cronicità delle malattie stanno ampliando il ruolo della neurologia, chiamata oggi a occuparsi di un ventaglio sempre più ampio di condizioni, dalle patologie acute alle malattie neurodegenerative, fino alle forme rare. «E’ una disciplina vasta e complessa. La neurologia si occupa anche di patologie tempo-dipendenti come l’ictus, ma anche di patologie croniche estremamente complesse: sclerosi multipla, epilessia, Parkinson, malattia di Alzheimer, cefalee – afferma Mario Zappia, presidente della Società italiana di Neurologia (SIN) –. Sono malattie che durano anche decenni e spesso le scelte terapeutiche devono essere aggiornate nel tempo in funzione delle necessità dei pazienti. Richiedono competenze altamente specializzate non solo per l'individuazione e la diagnosi, ma anche per il trattamento nel corso della loro evoluzione».
Intelligenza artificiale e telemedicina
In questo contesto la formazione degli specialisti assume un'importanza strategica. L'avanzata di strumenti come intelligenza artificiale, telemedicina e biosensori sta infatti modificando profondamente il modo di fare diagnosi e monitorare i pazienti. «La tecnologia sta cambiando il nostro modo di agire: pensiamo all'intelligenza artificiale, all'uso sempre più rilevante della telemedicina e dei biosensori per monitorare la quotidianità dei pazienti – sottolinea Zappia –. Tutte queste competenze richiedono formazione. Il compito della Società Italiana di Neurologia è dare strumenti aggiornati sia ai giovani specialisti sia ai neurologi con maggiore esperienza». Secondo il presidente della SIN, i neurologi devono inoltre essere maggiormente coinvolti nei processi decisionali che riguardano l'organizzazione dei servizi e la programmazione sanitaria. «Riteniamo che il neurologo debba avere voce in capitolo. Per questo stiamo promuovendo una formazione in public affairs, affinché possa avere un'interlocuzione reale e credibile con i decisori delle scelte che si andranno a fare nei vari territori», spiega.
La nuova frontiera è la prevenzione del rischio neurologico
Uno degli aspetti più innovativi evidenziati dalla SIN riguarda la possibilità di intervenire prima della comparsa della malattia. Le evidenze scientifiche più recenti mostrano infatti che una quota significativa del rischio neurologico è modificabile attraverso interventi precoci e corretti stili di vita. «La prevenzione è qualcosa di nuovo in ambito neurologico – osserva Zappia – Per molto tempo molte malattie sono state considerate a decorso inevitabile. Oggi sappiamo invece che, nell'ambito della demenza, circa il 45% dei fattori di rischio è modificabile». Per questo la prevenzione neurologica è destinata a diventare una componente sempre più importante delle strategie di salute pubblica, attraverso iniziative educative, promozione di stili di vita salutari e riduzione delle disuguaglianze.
Brain health, prendersi cura del cervello prima della malattia
Al centro della riflessione c'è il concetto di Brain Health, ovvero la tutela della salute del cervello lungo tutto l'arco della vita. «La salute del cervello significa prendersi cura di quest'organo importantissimo anche indipendentemente dalla presenza di una malattia neurologica», spiega il presidente della SIN. «Le campagne di prevenzione che stiamo progettando insieme ad altre istituzioni e partner riguarderanno tutta la popolazione, soprattutto i giovani». L'obiettivo è ottenere, anche per le malattie neurologiche, risultati simili a quelli raggiunti negli anni da altre campagne di prevenzione in ambito sanitario.
Monumenti illuminati di blu per sensibilizzare i cittadini
Per celebrare la Giornata mondiale della neurologia, la SIN promuoverà iniziative di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale. Tra queste, l’illuminazione in blu di monumenti e sedi istituzionali, una campagna radiofonica in programma dal 22 al 29 luglio e contenuti divulgativi diffusi attraverso i canali social della società scientifica. A Roma saranno illuminati Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio, come simbolo dell'impegno per la salute del cervello e della vicinanza alle persone che convivono con una patologia neurologica.




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