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Test su topi apre alle fabbriche di ovuli: presto anche sull'uomo

Potranno esserci anche nuove possibilità terapeutiche
Sanità pubblica

E' nata la prima 'fabbrica di ovuli', ottenuta da cellule staminali di topo coltivate in laboratorio. Un risultato, secondo gli esperti, che apre a nuove possibilità terapeutiche per l'infertilità umana. Ma anche ad una infinità di applicazioni nel mondo animale e della zootecnia. Perché queste conoscenze potrebbero essere applicate alla riproduzione di razze di valore o in via di estinzione. 'La fabbrica' è stata ottenuta da cellule staminali di topo che, coltivate in laboratorio, sono diventate ovociti maturi.

Una volta fecondati, hanno dato origine a embrioni dai quali sono nati topi sani e fertili. La ricerca, pubblicata sulla rivista nature, è stata condotta in Giappone da Katsuhiko Hayashi della Kyushu University, a Fukuoka. "Questa ricerca è veramente definitiva, la scienza è in grado di produrre ovociti pronti per essere fecondati e sviluppare un nuovo individuo, nel topo!", commenta Carlo Alberto Redi, Direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo all'Università degli Studi di Pavia, che aggiunge: "Tra pochi anni lo sapremo fare anche nell'uomo". Questo risultato, secondo il ricercatore italiano è "una conquista: la capacità di differenziare una cellula germinale matura, ossia un ovocita o uno spermatozoo, da una cellula staminale embrionale. Il che significa che lo sappiamo fare anche da una cellula della pelle, ad esempio, perché già oggi sappiamo riprogrammare geneticamente una cellula della pelle a cellula germinale".

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Una scoperta, spiega Redi, che apre a "possibilità terapeutiche per coloro che hanno perso la capacità di sviluppare proprie cellule germinali. Si pensi alle giovani donne che si sottopongono a trattamenti radioterapici o chemioterapia per combattere i tumori, ad esempio, o a quelle che non hanno sviluppato ovociti, o ancora a donne in menopausa precoce". Ma "in generale è un grande avanzamento delle conoscenze scientifiche sulla differenziazione cellulare (processo per cui cellule di un embrione si specializzano per dare vita ad un individuo adulto), che oggi sappiamo fare in vitro. Conoscenze che si possono applicare a molti altri campi della biomedicina". Ma anche al mondo animale e della zootecnia. Perché queste conoscenze potrebbero essere applicate alla riproduzione di razze animali di valore o in via di estinzione. Tornando all'uomo, osserva ancora Redi, sarà necessario fare delle riflessioni. Perché queste opportunità "aprono campi sconfinati di nuove "genitorialità". "E dunque bisognerà iniziare a discuterne con l'aiuto di filosofi, sociologi, psicologi".

fonte: ansa

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