
Riduce il rischio d'infarti e aumenta del 40% le possibilità di sopravvivenza
Le persone con diabete hanno quasi il 50% più probabilità di avere un attacco di cuore rispetto alla media. Ma il Viagra riduce il rischio di infarto, così come aumenta del 40% la probabilità di sopravvivere a uno. A dimostrarlo, i risultati di uno studio condotto presso l'Istituto di Scienze Cardiovascolari dell'Università di Manchester, nel Regno Unito, e pubblicato sulla rivista Heart.
Come noto, il Viagra (sildenafil) è un inibitore della PDE5 e farmaco di prima linea per problemi di disfunzione erettile.
Inoltre avevano minor rischio di attacco di cuore rispetto a coloro che non utilizzavano il farmaco, con un'incidenza, rispettivamente, del 5,2 per cento e 8,9 per cento. Tra i 1.031 uomini che avevano avuto un infarto al miocardio nel periodo preso in considerazione, infine, quelli trattati con inibitori della PDE5 avevano un rischio del 40 per cento più basso di morte, rispetto a coloro che non erano stati trattati.
fonte: Hearth, ansa
Il diabete non controllato può causare problemi seri. Scopri le principali complicanze del diabete non controllato: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle.
Torna l’evento dedicato al diabete tipo 1. Un’occasione per unire esperti e comunità e condividere aggiornamenti clinici e strumenti per gestire la malattia.
Si tratta di un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto
Soprattutto se rossa e lavorata, analisi su 2 milioni di persone
Il diabete non controllato può causare problemi seri. Scopri le principali complicanze del diabete non controllato: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle.
Torna l’evento dedicato al diabete tipo 1. Un’occasione per unire esperti e comunità e condividere aggiornamenti clinici e strumenti per gestire la malattia.
Si tratta di un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto
Soprattutto se rossa e lavorata, analisi su 2 milioni di persone
Commenti