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Oltre 9 milioni gli italiani che soffrono di malattie respiratorie

Pneumologia Redazione DottNet | 16/01/2017 19:01

E' la terza causa di morte per gli uomini

Sono circa 6 milioni gli italiani che soffrono di broncopneumopatia cronica ostruttiva e asma bronchiale(Bpco); 3 milioni quelli interessati dall'asma. Più di 300mila, invece, quelli con asma grave. Ad essere maggiormente colpiti, con un aumento proprio negli ultimi mesi, gli anziani. Ma in crescita anche la percentuale delle donne. In sintesi, 15 italiani su 100 soffrono di malattie respiratorie.

E, al momento, non ci sono margini di miglioramento in termini numerici. In arrivo, però, nuovi farmaci e algoritmi speciali che consentiranno una terapia sempre più personalizzata.

Il tema è al centro del congresso nazionale sulle Malattie Respiratorie, il 20 gennaio a Verona. Lo presiede il prof. Roberto Dal Negro (nella foto), Responsabile del Centro Nazionale Studi di Farmacoeconomia e Farmacoepidemiologia Respiratoria di Verona il quale spiega che "saranno affrontati il problema dell' appropriatezza terapeutica in Italia; il mondo degli erogatori dei farmaci respiratori per via inalatoria; le nuove terapie biologiche dell'asma; costi e sostenibilità in Italia".

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La Bpco colpisce prevalentemente dai 50 anni in su, mentre l'asma interessa mediamente età più giovani. Riguardo al rapporto tra Bpco ed età, intorno ai 50 anni i malati sono il 7%, intorno ai 60 la percentuale sale all'11-12%, ma raggiunge il 50-55% oltre i 70. I fumatori sono i più a rischio: di questi, circa 1 su 3 arriva alla Bpco. In questi soggetti l'incidenza della Bpco e delle complicanze cardiovascolari aumentano esponenzialmente. Le malattie respiratorie in Italia (dati Istat) sono la terza causa di morte per gli uomini (77,1 morti per 100 mila abitanti); tra le donne, invece, sono la quinta causa di morte (61,8 eventi per 100 mila abitanti). I dati del 2013, inoltre, segnano un trend in negativo rispetto al 2009: da 39.949 a 43.444, da 67,6 casi ogni 100mila abitanti ai 73.

Le regioni con i maggiori decessi sono, per valori assoluti, Lombardia (6.529), Piemonte (3.886), Lazio (3.724), Emilia R. (3.612), Campania (3.195). I rapporti ogni 100mila abitanti segnalano una forte incidenza in Valle D' Aosta (102,2), Liguria (97,7), Friuli V.G. (91,6), Toscana (82,6) e Umbria (82,4). In Ue Le malattie respiratorie rappresentano, dopo le malattie del sistema circolatorio e i tumori, la terza causa di morte (Dati Eurostat), con una media di 83 decessi per 100 000 abitanti nel 2013. Tra quelle respiratorie, le malattie croniche delle basse vie respiratorie costituiscono la causa di morte più comune, seguite dalla polmonite.

Le malattie del sistema respiratorio sono legate all'età, in quanto la grande maggioranza dei decessi per tali malattie si registra tra le persone di 65 anni o più. I più elevati tassi di mortalità standardizzati per malattie respiratorie tra gli Stati dell'UE sono registrati nel Regno Unito (144 per 100.000 abitanti), in Irlanda (131), in Danimarca (128) e in Portogallo (124).

fonte: congresso nazionale sulle Malattie Respiratorie

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