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Artrite, scoperto quando sospendere i farmaci senza le ricadute

Farmaci Redazione DottNet | 06/02/2017 19:46

Lo studio è stato realizzato dal Policlinico Gemelli. Presto anche i test

Artrite reumatoide e artrite psoriasica: grazie alla ricerca di esperti della Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma è stato definito un modo sicuro di sospendere i farmaci biologici in modo sicuro, senza rischio di ricadute per i pazienti. Per l'artrite reumatoide si può decidere di sospendere la terapia se il paziente non presenta più i sintomi e se l'ecografia non evidenzia danni alle articolazioni. Per l'artrite psoriasica è necessario invece eseguire una biopsia della membrana interna alle articolazioni per capire se il paziente è davvero in remissione.

La scoperta, resa nota sulla rivista Annals Rheumatic Diseases, è frutto della ricerca del gruppo della Unità Operativa Complessa di Reumatologia diretta dal Professor Gianfranco Ferraccioli, Ordinario di Reumatologia all'Università Cattolica e Direttore del Polo di Scienze Reumatologiche, Dermatologiche, Immuno-Allergologiche, Urologiche e Nefrologiche della Fondazione Policlinico A.

Gemelli. "Con queste osservazioni - conclude Ferraccioli - abbiamo in mano le armi per decidere chi può sospendere le cure biologiche senza rischio di ricadute e chi non può farlo". Il prossimo passo sarà l'identificazione del miglior biomarcatore capace di indicare, senza effettuare biopsia, la persistenza di infiammazione nell'articolazione psoriasica.

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"È chiaro che questo permetterà di trattare i pazienti in modo più personalizzato e verificare come si possa nel medio-lungo termine risparmiare notevoli risorse sospendendo in modo corretto e preciso i farmaci biologici in molti pazienti. La 'drug free remission' - conclude Ferraccioli - sarà la nuova frontiera". L'Artrite Reumatoide è una malattia infiammatoria progressiva con una prevalenza dello 0.5% nella popolazione, che interessa primariamente le articolazioni e coinvolge tutti gli organi e apparati causando un aumento di morbidità e la riduzione della aspettativa di vita. Affligge più frequentemente le donne, insorgendo più spesso nella quarta-quinta decade di vita. La base della malattia è una reazione "autoimmunitaria", durante la quale cellule di difesa, i linfociti T (normalmente deputate a riconoscere ed eliminare agenti infettivi), riconoscono e generano infiammazione distruttiva diretta contro le articolazioni del paziente, nonché anticorpi (i cosiddetti autoanticorpi) patologici che attaccano a loro volta le articolazioni.

L'Artrite Psoriasica, prevalenza 0,42% della popolazione, è una forma molto grave di psoriasi a interessamento articolare (il 15-30% di tutti i soggetti con psoriasi ha artrite), colpisce soprattutto mani e piedi con danni ossei e articolari oltre che dermatologici.

Fonte: ansa

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