|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Biotestamento, il 6 va in Aula: le regole per i medici

La legge in 5 articoli, le volontà sono sempre revocabili
Professione

Per depositare le proprie disposizioni sul fine vita ci si dovrà rivolgere a un notaio o pubblico ufficiale, ma sarà possibile farlo anche davanti a un medico del Servizio sanitario nazionale. Le volontà sono sempre revocabili ed ognuno potrà disporre il rifiuto dei trattamenti sanitari, incluse la nutrizione e l'idratazione artificiali. In 5 articoli, il ddl sulle 'Disposizioni anticipate di trattamento' (Dat), o Biotestamento, nella versione approvata dalla commissione Affari sociali della Camera, regolamenta le decisioni sul fine-vita. Il ddl dovrebbe approdare in Aula il 6 marzo, dopo tre rinvii, recepiti i pareri delle Commissioni competenti, ovvero Affari Costituzionali e Giustizia-Bilancio.


    Nei primi due articoli si definiscono il consenso informato e la posizione dei minori e incapaci, per i quali si prevede un rappresentante legale o un amministratore di sostegno.

Ma è l'articolo 3 a rappresentare il 'cuore' della legge ed è stato anche quello maggiormente dibattuto: prevede che "ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, ivi comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali". La persona "indica altresi' una persona di sua fiducia (fiduciario)".

pubblicità


    E sempre questo articolo stabilisce la 'vincolatività' delle Dat per il medico: "Il medico - si legge - è tenuto al rispetto delle DAT, le quali possono però essere disattese, in tutto o in parte, dal medico, in accordo con il fiduciario, qualora sussistano terapie non prevedibili all'atto della sottoscrizione, capaci di assicurare possibilità di miglioramento delle condizioni di vita". Il medico è dunque tenuto a rispettare la volontà del paziente e "in conseguenza di ciò - si afferma - è esente da responsabilità civile o penale".


    Sempre questo articolo stabilisce poi le modalità di espressione della propria volontà: "Le DAT devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata, con sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale o convenzionato. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse attraverso videoregistrazione o dispositivi (...). Con le medesime forme sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento".


    In caso di emergenza o di urgenza, precisa inoltre il ddl, "la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni".
    L'articolo 4 è invece focalizzato sulla "Pianificazione condivisa delle cure": "Nella relazione tra medico e paziente, rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta - si legge - può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico è tenuto ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità". 

Professione
Commenti
RE
Rosanna Zanini Einaudi
Secondo il primo paragrafo dell'Organo che scrive : "Compito superiore e unico del medico è quello di restituite la salute ai malati, ossia come suol dirsi di guarirli" Samuel Christian Hahnemann
Rispondi
07/03/2017 00:51
RE
Rosanna Zanini Einaudi
Io mi sono laureata medico e non boia!
Rispondi
07/03/2017 00:48
AS
Alessandro Mauro Spinelli
Da medico, qualora mi trovassi in situazioni sfortunate a tal punto, farò tutto il possibile per non finire nella mani di colleghi aguzzini (si badi bene: colleghi solo per definizione, perché sono arrivati alla laurea) che vogliono disporre liberamente della mia vita, al mio posto. Il ruolo del medico è tutelare la SALUTE non prolungare la vita a qualsiasi costo, in spregio dell'autodeterminazione dell'individuo (e della sua stessa vita). Una prece per la qualità della vita, sacrificata sull'altare dell'egocentrismo di certi presunti "medici" e della loro convinzione di essere onnipotenti.
Rispondi
03/03/2017 00:38
PP
Patrizia Peccetti
che obbrobrio!
Rispondi
02/03/2017 12:19
PP
Patrizia Peccetti
che obbrobrio!
02/03/2017 12:19

I Correlati

Ferie non godute nella Pubblica Amministrazione, la giurisprudenza ribalta le regole: indennizzi riconosciuti nella quasi totalità dei casi
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Visite domiciliari, le regole vanno spiegate prima del conflitto
Professione
Visite domiciliari, le regole vanno spiegate prima del conflitto
Informare gli assistiti su modalità di contatto, tempi e limiti dell'assistenza domiciliare riduce aspettative errate e tutela il rapporto di fiducia.
Visite domiciliari, come cambieranno con la nuova medicina territoriale
Professione
Visite domiciliari, come cambieranno con la nuova medicina territoriale
Case di comunità, telemedicina e popolazione sempre più anziana ridisegnano l'assistenza domiciliare senza metterne in discussione il ruolo.
Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia
Professione
Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia
L'ACN disciplina quando il medico è tenuto a effettuare la visita, i tempi di intervento e l'organizzazione dell'assistenza domiciliare.
Medico di famiglia o 112? Quando la visita può non bastare
Professione
Medico di famiglia o 112? Quando la visita può non bastare
Non tutte le richieste di visita domiciliare seguono lo stesso percorso. Nelle emergenze tempo-dipendenti la scelta corretta è attivare subito il 112.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.