
Blocca le neurochinine implicate nella termoregolazione
Una terapia orale non ormonale potrebbe aiutare a ridurre i sintomi vasomotori (Vms) da moderati a gravi associati alla menopausa, le cosiddette vampate. Approvato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Fezolinetant agisce bloccando le neurochinine implicate nella termoregolazione dell'organismo, aiutando a ripristinare l'equilibrio nel centro di controllo della temperatura del cervello (l'ipotalamo) per ridurre il numero e l'intensità delle vampate di calore e delle sudorazioni notturne. "Si tratta di un meccanismo d'azione molto sofisticato che agisce proprio all'origine della causa che provoca i sintomi - dichiara Tommaso Simoncini, ordinario di Ginecologia e Ostetricia all'Università di Pisa e Presidente della Società Internazionale di Endocrinologia Ginecologica (Isge) - Questo è un vantaggio importante in quanto consente ai clinici di personalizzare la terapia in base alla tipologia e gravità dei sintomi".
Un’ampia ricerca internazionale rassicura le future mamme: i trattamenti contro il reflusso non compromettono la salute dei figli.
Dall’alimentazione consapevole alla lotta alle fake news, l’Istituto Superiore di Sanità indica dieci priorità per il nuovo anno. Al centro prevenzione, benessere psicologico e responsabilità collettiva.
Arriva una novità negli Stati Uniti dal 2026. La Fda ha approvato la versione in pillola del Wegovy, efficace quanto le iniezioni.
Industria, Pmi e politica concordano sul superamento del payback. Ma il meccanismo resta. Il nodo non è sanitario, è di finanza pubblica.
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
La dose giornaliera del farmaco contro il diabete ha preservato la cognizione e ritardato il declino di alcuni tessuti
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