
Ma circolano raffreddori primaverili e virus similinfluenzali
Dopo aver costretto a letto oltre 5 milioni di italiani e aver provocato il decesso di 53 anziani, può ormai considerarsi 'ufficialmente' terminata l'epidemia influenzale in Italia. Ma febbre, starnuti, naso chiuso e gola arrossata continuano a infastidire centinaia di migliaia di italiani, colpiti in questo periodo da virus simil influenzali e da raffreddori primaverili. Dal nuovo bollettino di sorveglianza delle sindromi influenzali Influnet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), emerge che la scorsa settimana sono stati 104mila gli italiani messi a letto dall'influenza, per un totale di 5 milioni e 31mila persone colpite da inizio stagione.
"Il numero di casi - spiega Gianni Rezza, capo Dipartimento malattie infettive dell'Iss - ci dice che è stata stagione ad attività medio-alta, più elevata dello scorso anno, ma meno rispetto ad anni precedenti.
"Le cifre sono ancora provvisorie e sottostimate - chiarisce Rezza - ma quel che è certo è che questi casi sono dovuti a una maggior circolazione del virus H3N2, che colpisce soprattutto anziani non vaccinati". In attesa dei numeri definitivi, in quasi tutte le Regioni intanto è terminato il periodo epidemico, e l'incidenza media la scorsa settimana è stata di 1,72 casi di influenza per mille assistiti, ma più alta in Piemonte, Val D'Aosta, nella Provincia di Trento e in Basilicata. Il virus infatti continua a circolare. Ma soprattutto, circolano in questa stagione virus parainfluenzali e i classici raffreddori primaverili, dovuti a sudate e sbalzi di temperatura. "Nei mesi primaverili - sottolinea Rezza - circolano molti virus simili a quelli influenzali, che danno però sintomi più lievi, ma anche i classici raffreddori dovuti ad adenovirus, coronavirus e rinovirus. Da non confondere con i raffreddori dovuti ad allergie ai pollini primaverili, che normalmente durano ben oltre i 4 o 5 giorni".
fonte: ansa
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