
Una ricerca ha messo in evidenza il meccanismo molecolare attraverso cui gli antibiotici polari entrano nella cellula batterica passando attraverso minuscoli canali (con una sezione di miliardi di volte più piccola di quella di un capello umano). Si tratta di un processo fisico importante, perché la resistenza batterica costituisce uno dei maggiori problemi che si trova a fronteggiare la medicina: da oltre 30 anni non vengono infatti scoperti nuovi antibiotici. Lo studio, firmato da un team di ricercatori dell'Università di Cagliari, coordinati dal prof. Matteo Ceccarelli, è stato pubblicato su ACSNano, rivista scientifica peer-reviewed con un importante impact factor che si occupa del mondo delle nanotecnologie, pubblicata da American Chemical Society.
Mediante sofisticate simulazioni molecolari ed esperimenti di elettrofisiologia il team ha scoperto che gli antibiotici con un dipolo permanente sono favoriti nel passaggio attraverso i canali in quanto possono essere catturati al loro interno. Si tratta di un contributo che apre alla possibilità di ricercare, in banche dati di milioni di composti, quali molecole soddisfano questi requisiti che ne facilitano l'ingresso nei batteri Gram-negativi, cosi da proporre nuove strutture chimiche per futuri antibiotici. Gli autori della ricerca sono per l'Università di Cagliari Silvia Acosta Gutierrez (PhD Marie Curie), Igor Bodrenko (Post-doc), Giuliano Malloci (ricercatore), Mariano Andrea Scorciapino (ricercatore) e Matteo Ceccarelli (professore associato) con i colleghi della Jacobs University Bremen, Harsha Bajaj (Post-doc) e Mathias Winterhalter (professore ordinario). Lo studio è stato realizzato nell'ambito del consorzio "Translocation, New drug for bad bugs" finanziato da Ue e Efpia.
fonte: ansa

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

La determina Aifa quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Dopo la proposta del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, di escludere prevenzione e farmaci innovativi dai vincoli del Patto di stabilità, il ministro della Salute rilancia sul potenziamento delle risorse dedicate e sulla semplificazione
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.