
In arrivo una terapia ad ancora più lunga durata di azione, Bay 94-9027, al momento in sviluppo avanzato
Il presente e' fatto di cure sempre più 'su misura', con farmaci che rispetto ai precedenti possono offrire migliore protezione dai sanguinamenti e un'azione più prolungata, mentre nel futuro avanzeranno la terapia genica e una nuova terapia ancora a più lunga durata. Sono alcune delle novità sull'emofilia emerse al convegno dell'International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH). Questa malattia, nella forma più diffusa, quella A, si caratterizza per la mancanza di una delle proteine (fattore VIII) che regolano la coagulazione del sangue: in caso di traumi anche lievi si possono sviluppare emorragie anche gravi soprattutto a livello delle articolazioni.
Negli anni, la ricerca ha fatto passi avanti e oggi ci sono trattamenti sempre migliori. Ad esempio 'octocog alfa da cellule BHK', da febbraio disponibile e rimborsato in Italia, può offrire migliore protezione dai sanguinamenti e un'azione più prolungata rispetto al prodotto precedente.
Bayer ha siglato una joint venture con una startup di gene-editing, Crispr Therapeutics, per lo sviluppo di nuovi medicinali utilizzando questa tecnologia emergente basata sulla terapia genica.
Oltre 9mila pazienti coinvolti. FedEmo e istituzioni: molti centri reggono su pochi medici prossimi al pensionamento. Urgente rafforzare formazione e percorsi dedicati.
Con efanesoctocog alfa la profilassi settimanale nell’emofilia A consente livelli di FVIII superiori al 40%, migliorando protezione clinica e qualità di vita.
Riconosciuto il requisito dell’innovazione terapeutica per etranacogene dezaparvovec, con accesso al relativo Fondo, attraverso un accordo di Managed Entry Agreement (MEA) di tipo payment by result
I dati delle analisi intermedie della fase 3 dello studio FRONTIER3, presentati ad EAHAD 2025 hanno dimostrato la sua efficacia nei pazienti pediatrici in regime di profilassi
Al Bambino Gesù il percorso che ha portato allo sviluppo e all’introduzione clinica dell’editing del genoma, oggi disponibile nel Servizio sanitario nazionale
Dallo studio di fase 1 segnali incoraggianti anche senza chemioterapia preparatoria
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