
E' un rischio basso, per il quale ''non serve fare drammi'' ma sarebbe importante avere altri dati, per capire come la somma di sostanze differenti, fra questi gli inquinanti, possano essere dannosi eventualmente per la salute. A dirlo e' il farmacologo Silvio Garattini, fondatore e direttore storico dell'istituto di ricerche Mario Negri che commenta gli ultimi ritrovamenti e sequestri in Italia di uova contaminate con il fipronil, l'insetticida vietato sugli animali destinati al consumo alimentare. Per difendersi, spiega, bisogna evitare di accumulare questa, o altra sostanze, con una regola semplice: l'alimentazione varia.
Lo scienziato invita quindi a sostenere nuovi studi ''incrociati'' sulla presenza queste sostanze nell'organismo assieme ad altre. ''Noi continuiamo a pensare in termini di singole sostanze ma la cosa che non sappiamo (quando consumiamo uova con il fipronil, o degli estrogeni o altri insetticidi contenuti in altri cibi o dallo stesso) e' cosa puo' accadere dalla somma di sostanze diverse. Oggi del resto le metodologie di indagine sono estremamente sensibili, possiamo trovare tutto, e potremmo anche scoprire che due sostanze diverse annullano gli effetti se presenti contemporaneamente''. Ed infine un'osservazione generale sul sistema dei controlli: ''l'interesse di tutti i produttori e' quello di verificare il beneficio, e si tendono a minimizzare gli aspetti tossicologici non facendo adeguate ricerche. La tossicologia e' guardata come una ricerca di secondo piano, perche' puo' essere fastidiosa a qualcuno. Invece se potenziata e sostenuta con bandi di ricerca potrebbe essere utile al legislatore e anche all'industria''.




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