
Il documento, pubblicato sulla rivista Dermatologic Therapy, è stato presentato a Roma, a fine gennaio, presso la Sala degli Atti parlamentari, alla Biblioteca del Senato.
"Questo documento – ha spiegato Torello Lotti, direttore dell'unità ospedaliera complessa dermatologica dell'università degli Studi di Firenze e Associate Editor della rivista Dermatologic Therapy – ha un'importante valenza scientifica. Si tratta infatti del primo studio sulla fisiologicità del meccanismo d'azione dei farmaci biologici nella cura della psoriasi. Ed è corredato, per la prima volta, da una casistica reale dell'incidenza della malattia e dell'approccio clinico". Il documento, inoltre, mette in chiaro, ha spiegato l'esperto che "non tutti i farmaci biologici sono uguali". L'attenzione è stata focalizzata, in particolare, sulla classe dei TNF antagonisti, analizzando la tossicità di organo e la capacità di mantenere l'efficacia nel tempo, anche nella terapia 'intermittente'. In particolare Lotti ha spiegato l'azione fisiologica della molecola etanercept che è progressiva e non aggressiva contro il TNF. E ciò offre maggiori garanzie per quanto riguarda la sicurezza del farmaco.
Nel corso dell'incontro a Roma, inoltre, si è discusso anche dell'uso di farmaci biologici nei bambini colpiti da psoriasi. "In Italia - ha spiegato Sergio Chimenti, ordinario di Dermatologia e venereologia all'università Tor Vergata di Roma - siamo stati i primi a sperimentare, con successo, etanercept sui pazienti in età pediatrica.




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