
Poco sonno, rendimento scolastico ridotto, difficoltà nelle relazioni sociali e scarsa qualità della vita. E’ lo scenario quotidiano di chi soffre di dermatite atopica moderata-grave e in adolescenza affronta difficoltà maggiori. Ora però i ragazzi dai 12 anni che necessitano di un trattamento sistemico potranno accedere a upadacitinib anche in regime di rimborsabilità, dopo il via libera dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Una decisione che amplia le opzioni terapeutiche disponibili in una fascia di età particolarmente delicata, nella quale il controllo rapido dei sintomi può fare la differenza.
Più possibilità di trattamento per una patologia ad alto impatto
Lesioni eczematose e prurito intenso, carico psicologico e sociale. Negli adolescenti, le manifestazioni visibili della malattia possono influenzare profondamente l'autostima e i rapporti con i coetanei perché «la visibilità delle lesioni impatta molto negativamente sulla vita sociale e sull'immagine di sé in una fase della vita in cui ciò pesa moltissimo», sottolinea Cataldo Patruno, presidente della Società italiana di dermatologia allergologica, professionale e ambientale (SIDAPA). Quindi «gli obiettivi terapeutici devono essere spostati in alto: dobbiamo puntare all'assenza di prurito e alla scomparsa delle lesioni con rapidità».
Gli specialisti evidenziano come l'evoluzione delle cure stia modificando le aspettative terapeutiche nella dermatite atopica. «Con l'ampliamento delle opzioni terapeutiche oggi è possibile mirare contemporaneamente a una pelle quasi libera da lesioni e a un prurito minimo o assente», spiega Antonio Costanzo, vicepresidente della Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast). L'autorizzazione si basa sui risultati di un ampio programma clinico internazionale che ha coinvolto oltre 2.500 pazienti adulti e adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave.
Dall'innovazione all'accesso alle cure
Per la comunità dermatologica, la disponibilità di nuove opzioni terapeutiche deve tradursi anche in una maggiore consapevolezza tra pazienti e famiglie. «Oggi disponiamo di percorsi terapeutici sempre più personalizzati, anche per i pazienti più giovani. Il messaggio è che queste opportunità esistono e sono accessibili», evidenzia Giovanni Pellacani, presidente della Sidemast.
Secondo Caterina Golotta, direttore medico di AbbVie Italia, l'estensione della rimborsabilità rappresenta «un passo importante per rispondere ai bisogni di una popolazione particolarmente fragile», consentendo a molti adolescenti di affrontare scuola, sport e relazioni sociali con un migliore controllo della malattia.




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