
Il rischio di abbassare le difese contro le scottature
Secondo Pistore, il problema non è soltanto l'inesattezza scientifica delle dichiarazioni circolate negli ultimi giorni, ma soprattutto il loro possibile impatto sui comportamenti quotidiani. «Affermazioni di questo tipo sono decisamente dannose, perché nel momento in cui una persona, affidandosi all'autorevolezza di chi le pronuncia, dovesse dire: "allora non utilizzo più le creme solari, potrebbe esporsi a rischi che avremmo potuto evitare con una corretta comunicazione scientifica», afferma il presidente dell'Associazione Melanoma Day. Il punto centrale, sottolinea Pistore, è che le scottature solari rappresentano un fattore di rischio ben documentato per il melanoma cutaneo. Per questo motivo, scoraggiare l'uso delle protezioni senza basi scientifiche può tradursi in un danno concreto per la salute pubblica.
«La medicina si fonda sulle evidenze, non sulle opinioni»
Di fronte alla diffusione di contenuti virali contrari al consenso scientifico, la risposta del mondo medico è stata rapida e compatta. Una reazione che, secondo Pistore, deve continuare. «La comunità scientifica e la comunità medica dovrebbero comportarsi esattamente come hanno fatto: scendere in prima linea a dire che queste informazioni sono false e pericolose, perché dobbiamo difendere la verità e la medicina basata sulle evidenze», dichiara.
Per il presidente dell'Associazione Melanoma Day, la credibilità della medicina deriva dalla capacità di dimostrare le proprie affermazioni attraverso dati e studi, non da convinzioni personali. «La medicina non è un fatto di fede, è un fatto di dimostrazione scientifica e i dati ci dicono delle cose», sottolinea, ricordando come in alcuni casi siano stati citati studi scientifici in modo non corretto, traendo conclusioni opposte rispetto a quelle effettivamente riportate dagli autori.
La confusione dei pazienti e il problema della fiducia
Quando messaggi contrastanti provengono da professionisti sanitari, il rischio è quello di generare smarrimento tra i cittadini. Un aspetto che preoccupa particolarmente le associazioni impegnate nell'informazione e nel supporto ai pazienti. «Le persone si chiedono: se un medico mi dice una cosa e un altro medico me ne dice un'altra, a chi devo credere? È un fatto grave che ci siano medici che diffondono messaggi di questo genere», osserva Pistore.
Per spiegare il concetto, il presidente dell'Associazione Melanoma Day utilizza un paragone immediato: «Se un poliziotto ci dicesse che passare con il semaforo rosso è una cosa da fare, non significherebbe che le regole sono cambiate. Vorrebbe semplicemente dire che quel poliziotto sta dicendo una cosa sbagliata».
Prevenzione e informazione restano le armi principali
Nel pieno della stagione estiva, il caso delle creme solari evidenzia ancora una volta quanto sia delicato il tema della comunicazione sanitaria. Per gli esperti, la strategia di prevenzione del melanoma continua a basarsi su raccomandazioni consolidate: evitare le scottature, limitare l'esposizione nelle ore più calde, utilizzare adeguate protezioni solari e sottoporsi ai controlli dermatologici consigliati. Affidarsi alle evidenze scientifiche resta la scelta più sicura per tutelare la propria salute e quella dei propri figli.




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