|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

La radioattività 'mette il turbo' alla ricerca sui farmaci

Possibile tracciare le molecole più in fretta
Farmaci

La radioattività può 'mettere il turbo' alla ricerca dei nuovi farmaci, riducendo i tempi per il loro sviluppo, che attualmente sono di 12-14 anni. La chiave sta in una tecnica messa a punto in laboratorio per costruire molecole radioattive, che unisce anche l'uso della luce a led. La descrivono sulla rivista Science i ricercatori dell'università di Princeton, guidati da David MacMillan. Uno dei problemi affrontati in passato, per la formulazione di nuovi farmaci, era quello di seguire il percorso della molecola da studiare dentro il corpo.

La soluzione trovata anni fa è stata scambiare alcuni suoi atomi con dei sostituti radioattivi, che ne mantengono intatte le proprietà ma permettono di tracciarne il percorso in modo molto più efficace. "Ma mettere atomi radioattivi in un farmaco non è cosa di poco conto, perchè anche con una minima quantità possono continuare a produrre i loro effetti fino a 3 mesi dopo", commenta MacMillan. Il problema è stato risolto dai ricercatori americani grazie alle luce blu a led e delle sostanze chimiche che rispondono alla luce, dette fotocatalizzatori, e aumentano la velocità della reazione chimica.

pubblicità

"Se li si illumina con la luce, questi fotocatalizzatori rimuovono gli atomi non radioattivi, sostituendoli con quelli radioattivi", continua. Questi atomi radioattivi funzionano da 'etichette' nel farmaco, e per attaccarli finora ci volevano mesi. Per questo li si usava solo su sostanze medicinali in avanzato stato di sviluppo. Questa nuova tecnica invece riduce i tempi solo a qualche ora e può essere usata su molti composti. I ricercatori l'hanno già testata su 18 farmaci in commercio e altri in sviluppo. Le applicazioni possono essere numerose, dal mondo universitario a quello industriale, ma i ricercatori hanno deciso di non brevettarla, per consentire a tutti di usarla.

fonte: ansa

Farmaci
Commenti

I Correlati

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Angioedema ereditario, berotralstat estende la profilassi orale alla popolazione pediatrica dai 2 anni
Farmaci
Angioedema ereditario, berotralstat estende la profilassi orale alla popolazione pediatrica dai 2 anni
La Commissione Europea amplia l’indicazione di berotralstat alla prevenzione degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario nei bambini tra 2 e 12 anni. La nuova formulazione in granuli risponde alle esigenze della popolazione pediatrica.
Dermatite atopica negli adolescenti, AIFA approva la rimborsabilità di upadacitinib
Dermatologia
Dermatite atopica negli adolescenti, AIFA approva la rimborsabilità di upadacitinib
Disponibile a carico del Servizio sanitario nazionale per i pazienti dai 12 anni con malattia moderata-grave. Gli specialisti: «Oggi possiamo puntare alla quasi completa remissione dei sintomi»
Tezepelumab nell’esofagite eosinofila: lo studio CROSSING raggiunge tutti gli endpoint fino a 52 settimane
Farmaci
Tezepelumab nell’esofagite eosinofila: lo studio CROSSING raggiunge tutti gli endpoint fino a 52 settimane
I risultati dello studio di fase 3 CROSSING mostrano che l’inibizione della TSLP con tezepelumab ha raggiunto gli endpoint co-primari a 24 settimane, con un beneficio mantenuto fino a un anno di trattamento
Farmaci, nuova banca dati nazionale: ogni confezione tracciata lungo la filiera
Farmaci
Farmaci, nuova banca dati nazionale: ogni confezione tracciata lungo la filiera
Il decreto Salute-Mef ridisegna il sistema nazionale di monitoraggio: produttori, grossisti, farmacie e SSN alimenteranno una piattaforma utilizzabile anche per spesa farmaceutica, vigilanza e contrasto alle frodi

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.