
Forma più lieve del disturbo bipolare"spesso ignorata da medici"
E' la forma più lieve dei disturbi bipolari dell'umore, e forse proprio per questo rimane nell'ombra, "ignorata dalle campagne di sensibilizzazione e spesso dagli stessi medici". Si tratta della ciclotimia, malattia caratterizzata da periodi alternanti di depressione e ipomania (mania lieve). A invitare a conoscerla in maniera meno superficiale è la scrittrice francese Lou Lubie con il graphic novel autobiografico "La mia ciclotimia ha la coda rossa" (ComicOut), un ritratto umoristico e gentile che narra la convivenza con un disagio psichico ancora poco conosciuto. La ciclotimia è la forma più lieve fra i disturbi bipolari (che sono classificati tra le dieci malattie più debilitanti).
Secondo l'Oms il 6% della popolazione mondiale ha un temperamento ciclotimico, il 2% soffre di un disturbo bipolare e, nelle depressioni ciclotimiche, il rischio di suicidio è del 47%.
Partendo dalla propria esperienza autobiografica, Lou Lubie ci dona un'opera di divulgazione, con basi scientifiche e approfondite, che suggerisce soluzioni senza mai imporle. Maneggiando sapientemente la matita e l'umorismo, Lou Lubie narra la sua storia in un racconto a fumetti emozionante e commovente, supportato non soltanto da una scrittura lieve e ironica ma anche da un tratto semplice ed energico, minimalista, ma sempre perfetto per la sua espressività.
Salute mentale e obesità: il 17% dei pazienti dei servizi è obeso contro il 10% della popolazione generale. I dati Sinpf e le implicazioni sanitarie.
Rapporto Iss: 0,1 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 0,64 della media Ocse. Calano strutture e personale, crescono prescrizioni di antipsicotici. Bellantone: “Serve orientare meglio le politiche”.
Via al Piano nazionale salute mentale: risorse per assunzioni e minori, ma la sfida resta superare frammentazione e disuguaglianze territoriali.
Dopo l’omicidio avvenuto in un reparto di psichiatria a Rieti, i servizi chiedono una riforma della legge che ha chiuso gli Opg. “Pazienti pericolosi trattenuti senza risorse e tutele. Così aumentano i rischi e lo stigma”.
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Dall’indagine con Ipsos Doxa un nuovo segnale sul disagio giovanile e sul bisogno di ascolto non giudicante.
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