
"E' mancato il coinvolgimento in prima persona dei ministri competenti"
"La sanità e la salute devono essere al centro della politica nazionale e estera, mentre quello a cui stiamo assistendo è un lento declino di questa nostra eccellenza". A spiegarlo all'ANSA è Flavia Bustreo, già vicedirettore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha aderito alla neonata lista "10 volte meglio" e sulla questione della sede dell'Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha le idee chiare: "è mancato il coinvolgimento in prima persona dei ministri competenti, come hanno fatto gli olandesi. Tra l'altro a Parma abbiamo già l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), quindi avremo potuto fare una proposta eccezionale per creare un unico polo europeo del Food and Drug, come negli Stati Uniti".
Nata in provincia di Padova, laureata in medicina e prima candidata italiana della storia dell'Oms.
"Il punto di partenza è la salute come diritto fondamentale e come investimento, non costo da tagliare". Tra le priorità, la revisione del titolo V della Costituzione, con l'obiettivo di "assicurare una uniforme erogazione dei Lea in tutte le regioni". Ma anche "portare avanti politiche per l'invecchiamento attivo, per il benessere di donne e bambini e per lotta alla violenza di genere, anche potenziando i consultori". E sulla salute bisogna puntare anche per far crescere l'export. "Abbiamo eccellenze, dall'oncologia agli ospedali a inquinamento zero, fino alla produzione di farmaci e dispositivi medici, che possono essere una piattaforma eccellente per conquistare una posizione di leadership a livello mondale". Quanto ai vaccini, "su una cosa si è sbagliato, ovvero nel mancato coinvolgimento della popolazione nella scelta di reintrodurre l'obbligo"
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Dispositivi medici, il Consiglio di Stato rimette alla Consulta il contributo dello 0,75% sul fatturato SSN. In gioco carico fiscale ed equilibrio del sistema.
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