
"E' mancato il coinvolgimento in prima persona dei ministri competenti"
"La sanità e la salute devono essere al centro della politica nazionale e estera, mentre quello a cui stiamo assistendo è un lento declino di questa nostra eccellenza". A spiegarlo all'ANSA è Flavia Bustreo, già vicedirettore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha aderito alla neonata lista "10 volte meglio" e sulla questione della sede dell'Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha le idee chiare: "è mancato il coinvolgimento in prima persona dei ministri competenti, come hanno fatto gli olandesi. Tra l'altro a Parma abbiamo già l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), quindi avremo potuto fare una proposta eccezionale per creare un unico polo europeo del Food and Drug, come negli Stati Uniti".
Nata in provincia di Padova, laureata in medicina e prima candidata italiana della storia dell'Oms.
"Il punto di partenza è la salute come diritto fondamentale e come investimento, non costo da tagliare". Tra le priorità, la revisione del titolo V della Costituzione, con l'obiettivo di "assicurare una uniforme erogazione dei Lea in tutte le regioni". Ma anche "portare avanti politiche per l'invecchiamento attivo, per il benessere di donne e bambini e per lotta alla violenza di genere, anche potenziando i consultori". E sulla salute bisogna puntare anche per far crescere l'export. "Abbiamo eccellenze, dall'oncologia agli ospedali a inquinamento zero, fino alla produzione di farmaci e dispositivi medici, che possono essere una piattaforma eccellente per conquistare una posizione di leadership a livello mondale". Quanto ai vaccini, "su una cosa si è sbagliato, ovvero nel mancato coinvolgimento della popolazione nella scelta di reintrodurre l'obbligo"
Nel 2025 l’EMA ha raccomandato 104 nuovi medicinali, di cui 38 con principio attivo innovativo. Ma tensioni geopolitiche e trasporti possono aumentare il rischio di interruzioni nelle forniture.
Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.
Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Dispositivi medici, il Consiglio di Stato rimette alla Consulta il contributo dello 0,75% sul fatturato SSN. In gioco carico fiscale ed equilibrio del sistema.
Con l’acquisizione dell’80% di Lifenet Healthcare, Reale Group passa dalla copertura del rischio all’erogazione diretta di prestazioni. il mercato assicurativo accelera sui servizi.
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