
La metà è nel M5S, età media 52 anni
Al via la diciottesima legislatura con un nutrito plotone di camici bianchi che siedono tra i banchi di Camera e Senato. In totale i medici parlamentari sono 32 'e mezzo', visto che c'è anche una studentessa in Medicina ancora non laureata, un numero uguale a quello della precedente Legislatura. L'età media è di 52 anni, con una leggera prevalenza dei dottori rispetto alla dottoresse. La maggior parte è stata eletta in Sicilia, Campania e Lazio. La metà dei dottori del nuovo Parlamento è stata eletta dal M5S. Il report è stato realizzato dall'Enpam, l'Ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri.
A volti noti e con già esperienza politica alle spalle come Paola Binetti (psichiatra), Roberto Calderoli (odontoiatra), Gianni Pittella (medico legale), Maria Rizzotti (chirurgo plastico) e Giulia Grillo (medico legale), si aggiungono colleghi alla prima avventura in Parlamento.
Guido De Martini, 62 anni, oculista del poliambulatorio di Cagliari, è stato eletto per la prima volta alla Camera per la Lega nel collegio Cagliari Sud, primo e unico parlamentare della Lega eletto in Sardegna. Secondo De Martini - sottolinea nell'intervista rilasciata al giornale dell'Enpam - il Ssn ha assunto un’impronta eccessivamente manageriale "che va ad influire negativamente sulla qualità delle prestazioni sanitarie erogate. Un servizio pubblico come la Sanità – prosegue – non può essere legato in maniera così vincolante alle logiche di bilancio".
Tra i medici rieletti in Parlamento con una navigata esperienza in politica c'è Paola Binetti, 75 anni, psichiatra, già deputata (due legislature), eletta al Senato per 'Noi Con l’Italia-Udc' nel collegio Roma 3. "La mia battaglia più caratterizzante in ambito sanitario - spiega al giornale dei medici - è quella della legge sulle cure palliative di cui sono stata presentatrice e relatrice, per creare le migliori condizioni possibili per la presa in carico sul piano socio assistenziale del paziente. La seconda battaglia importante è quella che conduco come presidente da 10 anni dell’intergruppo parlamentare sulle malattie rare. Terza e ultima, per ora, quella contro il gioco d’azzardo".
Avviato un network multidisciplinare per sviluppare il ruolo del farmacista clinico nel SSN. Il progetto si inserisce nel dibattito sulla ridefinizione delle competenze tra professioni sanitarie.
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
Schillaci annuncia il via libera definitivo. FNOMCeO chiede modifiche sul nodo prescrittivo, Nursing Up replica.
Dalla riforma universitaria al nodo dell’atto prescrittivo: autonomia, responsabilità e confini giuridici nel riassetto delle professioni sanitarie.
Il sindacato chiede il superamento del vincolo di esclusività e un quadro normativo stabile. Oggi la libera professione è possibile solo con autorizzazione delle aziende sanitarie e tramite proroghe temporanee.
Secondo il sindacato Nursing Up gli infermieri sono tra i professionisti più esposti alla violenza nei luoghi di cura. Servono sicurezza reale, organici adeguati e norme più efficaci.
Nella Giornata nazionale contro la violenza sul personale sanitario, il ministro Schillaci e il presidente FNOMCeO Anelli richiamano la necessità di proteggere medici e operatori.
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