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Dagli antibiotici rischi di gravi reazioni allergiche nelle operazioni

Farmaci Redazione DottNet | 15/05/2018 16:38

Secondo un rapporto Gb, sono la principale causa di crisi anafilattiche

In sala operatoria sono gli antibiotici la principale causa di reazioni allergiche potenzialmente rischiose per la vita. E' quanto emerge da uno studio del Collegio reale inglese degli anestesisti, segnalato dalla Bbc.  Tanti pazienti dicono di essere allergici alla penicillina, e per questo ricevono antibiotici che possono essere più pericolosi. Secondo il rapporto, in un anno, su circa 300 reazioni allergiche anafilattiche, 10 hanno portato alla morte del paziente. Morti che in alcuni casi, dicono gli anestesisti, potevano essere evitate. Nel Regno Unito sono circa 3 milioni le anestesie somministrate ogni anno ai pazienti, nella gran parte dei casi in modo sicuro e senza problemi.   Il rischio di una reazione di questo tipo è di circa 1 su 10mila interventi.

Finora si pensava che fossero soprattutto i rilassanti muscolari a causare queste reazioni allergiche, ma dallo studio inglese emerge invece che in quasi la metà dei casi la colpa è degli antibiotici usati per prevenire le infezioni chirurgiche.

  La teicoplanina, di solito data ai pazienti che dicono di essere allergici alla penicillina, è l'antibiotico a più alto rischio da questo punto di vista. Alcune di queste morti legate agli antibiotici potrebbero però essere evitate se si identificasse il vero rischio di allergia: secondo il rapporto fino al 90% dei pazienti che dice di essere allergico alla penicillina infatti non lo è. Per evitarle sarebbe opportuno, concludono gli anestesisti, somministrare l'antibiotico quando il paziente è ancora sveglio, in modo da valutare qualsiasi effetto avverso, registrare in modo più efficiente la storia delle allergie del malato, e formare meglio gli anestesisti per trattare in modo tempestivo le crisi anafilattiche.

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fonte: ansa

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