
Quando viene assunta in gravidanza assicura la normale crescita del feto
La vitamina D è essenziale perché aiuta l'organismo a rafforzare le ossa e a difendersi dalle infezioni. Ma triplicare le dosi assunte dai bambini non comporta più benefici rispetto alla dose standard consigliata dai pediatri. A spiegarlo ai genitori apprensivi che aumentano senza motivo la supplementazione somministrata ai figli, è uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics. La vitamina D è prodotta naturalmente quando la pelle è esposta alla luce solare e presente in diversi alimenti, ma ben il 40% degli europei non ne ha abbastanza, secondo uno studio del 2016. Raccomandata in particolare per i neonati, spesso ne viene somministrata più del dovuto, nell'intenzione di aumentarne gli effetti.
Per capire se questo fosse giustificato dal punto di vista scientifico, i ricercatori hanno condotto uno studio clinico randomizzato su 975 bambini sani in Finlandia, assegnando alcuni a ricevere la dose giornaliera raccomandata di 400 unità internazionali (UI) di vitamina D e il resto una dose pari al triplo, ovvero 1.
fonte: JAMA Pediatrics
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