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Da 'taglia-incolla' del Dna molte più mutazioni del previsto

Medicina Interna Redazione DottNet | 17/07/2018 19:33

Tecnica Crispr può provocare mutazioni difficili da rilevare

La tecnica che taglia e incolla il Dna, la Crispr, produce molti più danni collaterali al genoma di quanto visto in precedenza. Lo ha scoperto uno studio del britannico Wellcome Sanger Institute pubblicato su Nature Biotechnology, secondo cui i possibili danni potrebbero minare i tentativi di utilizzare la metodologia per trovare nuove terapie. I ricercatori hanno condotto uno studio sistematico del Dna di cellule animali e umane i cui i geni erano stati modificati con la Crispr, scoprendo una serie di mutazioni non volute, compresa l'eliminazione di lunghi tratti del genoma.

"Queste modifiche - scrivono gli autori della ricerca - possono portare ad attivare o disattivare geni importanti.

Alcune di queste modifiche sono troppo lontane dalla porzione che si vuole colpire per essere rilevate".  Circa un mese fa un'altra ricerca, pubblicata su Nature Medicine, aveva visto problemi simili, trovando che le cellule trattate con la Crispr avevano un rischio maggiore di diventare tumorali. "E' importante - conclude Bradley - che chi pensa di usare questa tecnologia per la terapia genica proceda con cautela, valutando i possibili effetti dannosi".   Nel mondo sono molti i ricercatori e le aziende che stanno lavorando a possibili utilizzi della Crispr per future terapie.

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fonte: Nature Biotechnology

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