
La questione pensioni d'oro tocca anche i medici: il provvedimento che porta la firma dal M5S e dall'attuale ministro del Lavoro Luigi Di Maio, con l'appoggio della Lega, avrebbe effetti sui pensionati medici ben più devastanti, come rivela la Cosmed (associazione di dirigenti e medici pensionati). La soglia degli 80 mila euro lordi all'anno non equivale a 4.000 euro netti al mese, come in un primo tempo prospettato ma alla cifra di 4.000 - stando a quanto riporta l'associazione - vanno sottratte le addizionali comunali e regionali. Il nuovo tetto minimo - dunque - è fissato tra i 3.780 e i 3.922 euro netti per un totale di 13 mensilità.
Di conseguenza l'importo minimo delle pensioni d'oro interessate dal provvedimento subirebbe un'ulteriore corsa al ribasso.
Fino a ieri i pensionati che percepiscono una pensione di poco inferiore ai 4.000 euro potevano considerarsi al riparo dal taglio del futuro provvedimento. Si ricorda che la misura di Di Maio va a colpire gli assegni previdenziali ingiustificati rispetto ai reali contributi versati.
Intanto Cesare Damiano (Partito democratico) ha invitato il Movimento 5 Stelle a prendere una posizione netta sul taglio alle cosiddette pensioni d'oro. Il parlamentare Pd denuncia la grande differenza tra le due proposte fin qui presentate dai grillini. Da una parte - sottolinea l'ex ministro del Lavoro - c'è Di Maio che pensa a un ricalcolo dei contributi, dall'altra parte Francesco D'Uva (co-firmatario della proposta di legge depositata in Senato a inizio agosto) che ipotizza un ricalcolo retroattivo dell'età




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