
Interventi anche sui farmaci per ridurre la spesa sanitaria
Lotta alle liste di attesa, riforma della dirigenza medica e nuove assunzione del personale sanitario in base al ricalcolo delle necessita' di cura. Ed infine la conferma su una maxi operazione di nuova governance del settore farmaceutico. La nota di aggiornamento al Def per la parte che riguarda la Sanita' conferma gli annunci e rinforza le intenzioni di andare avanti in un percorso che se da una parte rassicura i medici per l'annuncio di nuove assunzioni, dall'altra parte preoccupa le aziende del farmaco che temono un intervento pesante su alcune categorie di farmaci, in particolare quelli a prezzi piu' alti.
L'istituzione del Tavolo tecnico di lavoro sui farmaci e i dispositivi medici avra' il compito "in via prioritaria, di individuare soluzioni dei contenziosi, in essere in relazione ai provvedimenti legislativi ed amministrativi relativi alle procedure di payback farmaceutico".
Ma la nota di aggiornamento al Def per la parte che riguarda il settore indica come strategiche le azioni sul personale, il miglioramento della governance della spesa sanitaria, innovazione e ricerca, monitoraggio e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e infine investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e l'ammodernamento tecnologico delle attrezzature. La "corretta individuazione" fabbisogni del personale si tradurra' nel "completamento dei processi di assunzione e stabilizzazione del personale oltre che l'aumento delle borse di studio a favore della formazione dei giovani medici nell'ambito della medicina generale e delle specializzazioni" .
È inoltre intenzione del Governo proporre una modifica, non meglio specificata, della normativa sulla dirigenza sanitaria. In tema di digitalizzazione si segnala infine l'Intesa in Conferenza Stato-Regioni sull'istituzione dell'Anagrafe Nazionale dei Vaccini nonché i provvedimenti attuativi volti all'implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico in tutte le regioni.
Schillaci annuncia il via libera definitivo. FNOMCeO chiede modifiche sul nodo prescrittivo, Nursing Up replica.
Dalla riforma universitaria al nodo dell’atto prescrittivo: autonomia, responsabilità e confini giuridici nel riassetto delle professioni sanitarie.
La Federazione dei medici chiede di espungere le professioni dagli schemi di intesa e difende la competenza esclusiva dello Stato.
Via libera alle intese con quattro Regioni: più autonomia su salute e finanza. Resta lo standard nazionale, ma crescono le incognite sui divari territoriali.
A sei anni dal Covid, Ugl Salute denuncia il ritardo nell’approvazione del Piano pandemico 2025-2029 e nel completamento dei posti letto previsti dal PNRR.
Al convegno sul rapporto “Il razionamento sanitario in Italia” emergono sette proposte: rafforzare LEA e territorio, ma anche strumenti integrativi in un contesto di vincoli finanziari.
Commenti