Un farmaco antidiabete per proteggere le coronarie dall'aterosclerosi. Dai nuovi risultati di uno studio clinico in cui è stata utilizzata una tecnologia intravascolare a ultrasuoni (Ivus), emerge che Actos* (pioglitazone Hci) di Takeda, somministrato a pazienti con diabete di tipo 2, riduce il carico aterosclerotico nelle arterie coronarie in confronto alla sulfanilurea glimepiride e ne previene la progressione.
I risultati dello studio Periscope (Pioglitazone Effect on Regression of Intravascular Sonographic Coronary Obstruction Prospective Evaluation) sono stati presentati nei giorni scorsi al meeting dell'American College of Cardiology a Chicago (Usa) e pubblicati online dal Journal of the American Medical Association (Jama).
Periscope - sottolinea una nota Takeda - è il primo studio clinico ad aver osservato gli effetti di una terapia antidiabetica orale sullo sviluppo dell'aterosclerosi coronarica in pazienti con diabete di tipo 2 utilizzando una tecnologia Ivus. Essa misura il volume della formazione della placca nelle arterie coronarie, un importante marker dell'aterosclerosi coronarica.
Il diabete non controllato può causare problemi seri. Scopri le principali complicanze del diabete non controllato: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle.
Torna l’evento dedicato al diabete tipo 1. Un’occasione per unire esperti e comunità e condividere aggiornamenti clinici e strumenti per gestire la malattia.
Si tratta di un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto
Soprattutto se rossa e lavorata, analisi su 2 milioni di persone
Il diabete non controllato può causare problemi seri. Scopri le principali complicanze del diabete non controllato: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle.
Torna l’evento dedicato al diabete tipo 1. Un’occasione per unire esperti e comunità e condividere aggiornamenti clinici e strumenti per gestire la malattia.
Si tratta di un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto
Soprattutto se rossa e lavorata, analisi su 2 milioni di persone
Commenti