
La legge di bilancio ha introdotto un nuovo principio di equità
"Continua la campagna di disinformazione contro di me e contro il Movimento 5 Stelle. Ieri ho letto: 'Il governo toglie 200 milioni di euro l' anno ai farmaci orfani per darli a Big Pharma'. Falso ovviamente e ora vi spiego perché". Lo precisa il ministro della Salute, Giulia Grillo, in un post su Facebook. "I farmaci orfani (regolamento Ue 141/2000) - ricorda Grillo - sono medicinali utilizzati per il trattamento delle malattie rare. Questi farmaci pur rispondendo alle esigenze di cura di una malattia, sono destinati al trattamento di pochi pazienti, e quindi spesso sono richiesti investimenti in ricerca e sviluppo che potrebbero non essere sempre remunerativi per il produttore.
"Un vantaggio - assicura Grillo - che agevolerà moltissime Pmi del settore che rappresentano oltre il 90% del nostro sistema economico. Questo significherà maggiori opportunità di investimento in ricerca e sviluppo per molte più aziende rispetto a prima con ricadute positive per tutto il settore. Insomma, applicando il principio di progressività, chi più fattura più paga, non faccio nessun 'regalo a Big Pharma' come ha scritto qualcuno in modo fuorviante e scorretto, ma si applicherà un sistema decisamente più equo che in passato. Vale la pena di ricordare che la nuova norma prevede l' esclusione dal ripiano per i fatturati dei farmaciorfani compresi nella lista dell' Agenzia europea del farmaco (Ema). Un' agevolazione ulteriore rispetto a quelle già previste dal regolamento europeo". "Questo per dire - conclude il ministro - che chi racconta inesattezze su queste nuove regole, in realtà non lo fa a beneficio dei pazienti, ma lo fa per i super big del Pharma, quelli con i più grossi fatturati. E' di ieri, per fare un esempio, la notizia che una delle più grandi aziende detentrice di brevetti di medicinali orfani (tra i quali un solo farmaco orfano che ha fatturato nel 2017 ben 193 milioni di euro) è stata acquisita per 74 miliardi di euro. Dunque nel nuovo sistema non c' è alcun intento punitivo per l' industria (ci mancherebbe!), ma un più giusto sistema di monitoraggi e pagamenti. Nessun diritto o agevolazione per i malati rari è stata toccata. I pazienti vengono prima di tutto"
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