Federfarma: sui prezzi dei farmaci vigila l'Aifa
Cossolo: notizie fuorvianti sugli aumenti dei medicinali di fascia C

Redazione DottNet · 21/01/2019 18:38
I prezzi dei farmaci di fascia C con ricetta possono essere aumentati da parte delle aziende produttrici ogni due anni, nel mese di gennaio degli anni dispari. Sugli aumenti di prezzo vigila l' Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che effettua un monitoraggio sugli incrementi, che non possono superare l' inflazione programmata. I prezzi dei medicinali senza obbligo di ricetta medica, invece, sono stabiliti autonomamente da ciascun esercizio (farmacia, parafarmacia o corner del supermercato).
Lo evidenzia Federfarma, la Federazione che rappresenta le farmacie italiane. "Il fatto che per i medicinali di fascia C con ricetta si sia mantenuto un prezzo massimo vigilato - precisa Marco Cossolo, presidente di Federfarma - è per dare garanzie al cittadino che non si verifichino aumenti incontrollati, trattandosi di farmaci comunque più delicati di quelli che non richiedono la ricetta medica".
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Cossolo sottolinea infine che "non è possibile mettere sullo stesso piano i medicinali di fascia C con ricetta e i prodotti senza ricetta (Sop e Otc), in quanto si tratta di due mercati completamente diversi, il primo vigilato e il secondo totalmente libero, relativi a medicinali
con caratteristiche diverse, che richiedono tutele diverse a garanzia del cittadino. Non è la stessa cosa acquistare un semplice farmaco per il mal di testa, che può anche avere un prezzo libero, o acquistare un farmaco stupefacente, un antibiotico o un ormone a prezzo vigilato".