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Fare marketing sugli oppioidi aumenta i rischi di abuso

Secondo una ricerca pubblicata su Jama c'è un'associazione tra i due eventi
Professione

Più aumentano le attività di marketing rivolte ai medici sui farmaci oppioidi, maggiore è il numero di casi di abuso di questi medicinali. E' quanto rivela una ricerca pubblicata su Jama, che negli Stati Uniti ha confrontato i dati a livello di contea, registrando non un esplicito aumento degli episodi di overdose, ma comunque un' associazione tra i due eventi. Lo studio ha utilizzato i dati di marketing dei farmaci dai database dei Centers for Medicare e Medicaid Services e li ha abbinati a quelli dei Centers for Disease Control and Prevention sulla prescrizione di oppioidi e sui decessi per overdose. I ricercatori del Boston Medical Center e della Boston University School of Medicine hanno esaminato i dati di marketing da agosto 2013 a dicembre 2015 e i dati di prescrizione e overdose da agosto 2014 a dicembre 2016. Hanno incluso un ritardo di un anno nei due set di dati per garantire che i fondi investiti in marketing precedessero i decessi per overdose. Sono stati utilizzati tre elementi per analizzare le attività di marketing sugli oppioidi: il numero di pagamenti ai medici, il valore della promozione in dollari e il numero di medici che viene raggiunto da queste attività. L' analisi ha rilevato che tutti e tre gli indicatori erano significativamente associati a un aumento dei decessi per overdose da oppioidi. 

Spiega Scott Hadland, pediatra e specialista in medicina delle dipendenze: "Sospettavamo che ci sarebbe stato un collegamento fra marketing e abuso di medicinali. Questo studio suggerisce che il continuo marketing sugli oppioidi potrebbe contrastare gli sforzi per limitarne la prescrizione. Le società farmaceutiche, i sistemi sanitari e i legislatori dovrebbero lavorare per limitare l' attività di marketing per questi prodotti, come strumento per affrontare la crisi legata a questi farmaci". Nel 2017, oltre 49.000 persone sono morte per overdose da oppiacei, tra cui oppioidi da prescrizione e oppiacei sintetici come il fentanil, secondo i National Institutes of Health. Alcuni produttori hanno smesso di promuovere i loro farmaci: lo scorso febbraio Purdue Pharma, il produttore di OxyContin, ha smesso le proprie attività di marketing presso i medici. "Di fronte a una crisi nazionale, tutte le opzioni devono essere prese in considerazione", ha detto Hadland. "Sulla base del nostro studio, esiste un legame tra le pratiche di marketing e le morti per overdose. È importante considerare, almeno per i prodotti oppioidi, di imporre restrizioni".

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fonte: jama

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