
Lo prevede un emendamento a prima firma di Stefano Patuanelli (M5S) al Dl semplificazioni
Scende dal 20% al 10% il tetto per il controllo diretto o indiretto delle farmacie private nel territorio di una Regione o Provincia autonoma da parte di persone fisiche, societa' di persone, societa' di capitali e societa' cooperative a responsabilita' limitata. Lo prevede un emendamento a prima firma Stefano Patuanelli (M5S) al Dl semplificazioni approvato dalle commissioni Affari Costituzionali e Lavori Pubblici del Senato. La norma, si legge nella proposta di modifica, ''trova applicazione anche nei confronti delle società di capitali e delle società cooperative a responsabilità limitata, costituite anteriormente alla data di entrata in vigore del presente provvedimento'' che avranno 36 mesi per adeguarsi alle modifiche.
E' stato invece ritirato l'emendamento della Lega che stabiliva l'obbligo di presenza di almeno il 25% di farmacisti iscritti all'albo tra i soci delle società che gestiscono le farmacie, pena il loro scioglimento. L'emendamento era stato riformulato rispetto ad una prima versione che fissava una soglia del 51%. Nell'esame di ieri sera nelle Commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato è stato tuttavia deciso di ritirarlo. In caso di mancato rispetto del nuovo tetto l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, stabilisce la stessa norma, "adotta la procedura di diffida e le sanzioni" previste dalla legge. In luogo delle sanzioni previste, in caso d'inosservanza, l'Agcm "applica una sanzione di 100.000 euro per ogni esercizio di farmacia di cui la società sia titolare e che risulti eccedente rispetto al limite di cui al primo comma
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