
Secco no da parte del Consiglio di Stato (sentenza n.368/2019) ad un gruppo di farmacisti che chiedevano, nell’ambito del concorso straordinario bandito dalla Regione Veneto, l’annullamento della delibera con cui un Comune aveva istituito la sesta farmacia. I farmacisti lamentavano l’assenza del parere dell’Azienda ULSS sulla violazione del criterio demografico, che prevede la presenza di una farmacia ogni 3.300 abitanti, nonché il mancato rispetto del criterio dell’equa distribuzione del servizio sul territorio comunale.
Quanto alla mancata tempestiva acquisizione del parere chiesto alla Azienda ULSS, i Giudici chiariscono che la tardiva acquisizione del parere, lungi dall’inficiare la validità della delibera, “riveste, invece, efficacia sanante della delibera stessa”. Peraltro, l’Azienda ULSS “concorda esplicitamente e puntualmente con le valutazioni esposte dallo stesso Comune”.




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