|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Le relazioni finanziarie tra medici e industria influenzano le prescrizioni

Pubblicato uno studio sulla rivista The Oncologist
Professione

Uno studio pubblicato su 'The Oncologist' fotografa la realtà delle relazioni finanziarie fra camici bianchi e industria farmaceutica. Secondo la nuova ricerca, i medici specialisti che hanno regolarmente ricevuto pagamenti da chi produce un determinato farmaco antitumorale, per una consulenza o per aver tenuto relazioni scientifiche a convegni relative a una terapia, sono realmente più propensi a prescrivere tale prodotto, rispetto a trattamenti alternativi. Lo studio ha valutato i dati sulla prescrizione di farmaci anticancro somministrati per via orale tra il 2013 e il 2015 per quattro tipi di neoplasia: carcinoma prostatico (abiraterone, enzalutamide), carcinoma renale (axitinib, everolimus, pazopanib, sorafenib, sunitinib), carcinoma polmonare (afatinib, erlotinib) e leucemia mieloide cronica (dasatinib, imatinib, nilotinib).

Tra i 2.766 medici inclusi nell' indagine, quelli che hanno ricevuto pagamenti legati a studi o a relazioni su un farmaco per almeno 3 anni consecutivi hanno aumentato la prescrizione di quel medicinale. Questo pare valga per i prodotti contro cancro del rene, leucemia mieloide cronica e cancro del polmone, ma non per il cancro alla prostata, precisano gli studiosi del Memorial Sloan Kettering Cancer Center. "Questi risultati si aggiungono a un crescente corpo di prove che suggerisce come i medici siano più propensi a usare farmaci prodotti da da aziende che hanno dato loro denaro in passato", assicura l' autore principale Aaron Mitchell.

pubblicità

fonte: adnkronos

Professione
Commenti

I Correlati

UCBM e Farmindustria insieme per valorizzare il ruolo del medico nell’industria del farmaco
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Infermieri, quasi 5.800 hanno lasciato l'Italia nel 2025. Eurispes: servono nuovi modelli organizzativi
Professione
Infermieri, quasi 5.800 hanno lasciato l'Italia nel 2025. Eurispes: servono nuovi modelli organizzativi
Lo studio fotografa carenze di personale, forti differenze territoriali e stipendi inferiori alla media Ocse. Enpapi propone di integrare gli infermieri liberi professionisti nel Ssn con un sistema di convenzioni.
Professioni sanitarie, AlmaLaurea: occupato l'87,9% dei laureati a un anno dal titolo
Professione
Professioni sanitarie, AlmaLaurea: occupato l'87,9% dei laureati a un anno dal titolo
Il XXVIII Rapporto conferma gli elevati tassi di inserimento lavorativo. Per la Federazione Tsrm e Pstrp, il 90% dei laureati considera efficace il percorso di studi.
Regime forfettario 2026: confermata la soglia di 35 mila euro per i redditi da lavoro dipendente e pensione
Professione
Regime forfettario 2026: confermata la soglia di 35 mila euro per i redditi da lavoro dipendente e pensione
Il regime forfettario si conferma il modulo fiscale più accessibile per le piccole partite IVA in Italia, e fra queste sono numerosi i medici e gli odontoiatri, specie all’inizio della carriera o subito dopo il pensionamento.
Professioni sanitarie. Tsrm-Pstrp: "La riforma dei biologi rischia di sovrapporsi ad altre competenze"
Professione
Professioni sanitarie. Tsrm-Pstrp: "La riforma dei biologi rischia di sovrapporsi ad altre competenze"
La Federazione chiede ai ministeri della Salute e dell'Università l'istituzione di un tavolo tecnico con l'Ordine dei biologi dopo il via libera preliminare del Consiglio dei ministri alla revisione del Dpr 328/2001.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.