Canali Minisiti ECM

Disforia di genere, dai pediatri sì condizionato al farmaco

Farmaci Redazione DottNet | 12/04/2019 13:09

Il suo utilizzo per ritardare pubertà va prescritto solo con precisi paletti

Sì, ma con condizioni e paletti, all'utilizzo e alla rimborsabilità del farmaco che ritarda la pubertà in adolescenti con disforia di genere, ovvero che sentono la propria identità di genere diversa dal proprio sesso.  No, invece, a polemiche, che danneggiano solo chi vive questa, non facile, condizione. Ad chiederlo oggi sono stati gli esperti della Federazione Italiana dei Medici Pediatri (Fimp) e della Società Italiana di Pediatria (Sip), ascoltati in Commissione Igiene e Sanità del Senato sull'uso della triptorelina: un delicatissimo argomento che, nei mesi scorsi, non ha mancato di suscitare polemiche.

"La triptorelina non blocca, bensì sospende, lo sviluppo puberale in maniera reversibile - ha spiegato Luisa Galli, membro del Gruppo di Studio in farmacologia pediatrica della Sip -: utilizziamo già questo farmaco in ambito pediatrico da circa 30 anni per ritardare l'adolescenza in bambini e bambine che hanno una pubertà molto precoce.

Finora si è dimostrato sicuro, anche se pochi sono gli studi che evidenziano questi dati a lungo periodo". Per quello che riguarda il suo utilizzo in una condizione come la disforia di genere, che è rarissima e riguarda, verosimilmente, meno di 100 casi all'anno in tutta Italia, precisa il presidente Fimp Paolo Biasci, "diversamente da quanto alcuni hanno riportato, non ha lo scopo di cambiarne l'orientamento sessuale, ma di sospendere temporaneamente lo sviluppo di alcuni caratteri fisici, come barba o seno". Si tratta infatti di teenager "che vivono in modo difficile il momento dello sviluppo, e il farmaco permette loro di ritardarne l'arrivo, in attesa che sia più chiaro in quale genere si sentano identificati".

pubblicità

Questo utilizzo "non va demonizzato", ma "va limitato ai casi specifici e rarissimi, in cui sia prescritto dopo attenta valutazione da parte di una equipe di esperti. Le polemiche in materia non giovano a nessuno, e fanno male soprattutto a chi vive questa condizione".  Sì, quindi, dai pediatri, alla rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale, purché con precise condizioni e paletti già indicati, nelle audizioni dei giorni scorsi in Senato, dal Comitato Nazionale di Bioetica (CNB) e dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Ovvero, sottolinea Galli, "è importante che la prescrizione di triptorelina sia limitata a casi molto selezionati, nei quali sia fallito l'approccio psicoterapeutico, e dopo valutazione di un team multidisciplinare, che dovrà accompagnare il ragazzo/a nel percorso terapeutico".    Le limitazioni riportate nella determina Aifa, verosimilmente, conclude, "consentiranno un utilizzo più regolamentato rispetto all'utilizzo off label in atto fino ad oggi, quando la prescrizione era delegata alla responsabilità del singolo medico, e il farmaco doveva essere acquistato dalla famiglia".

Commenti

I Correlati

Nel 2025 l’EMA ha raccomandato 104 nuovi medicinali, di cui 38 con principio attivo innovativo. Ma tensioni geopolitiche e trasporti possono aumentare il rischio di interruzioni nelle forniture.

In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, la Federazione Italiana Medici Pediatri invita i genitori a riconoscere i primi segnali di disturbi alimentari nei bambini e a rivolgersi al pediatra di famiglia.

Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.

Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.

Ti potrebbero interessare

Il parallel trade consente di importare medicinali da Paesi UE dove costano meno. In Italia il fenomeno resta limitato rispetto ad altri mercati europei.

Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.

Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.

Ultime News

Più letti