
Congresso di Pisa, molte le patologie che possono insorgere in fase neonatale
Nelle malattie psichiatriche è fondamentale fare una diagnosi precoce fin dalla fase neonatale. E' quanto emerso a Pisa al convegno 'Le traiettorie psicopatologiche dal neonato all'adulto', tema delle Giornate Pisane di psichiatria e psicofarmacologia clinica, dove si confrontano psichiatri e neuropsichiatri infantili. Gli esperti si misurano sui recenti progressi scientifici in termini di comprensione e prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi psichici nel bambino e nell'adulto, sull'influenza delle sollecitazioni ambientali nelle psicopatologie dei neonati.
"Il neurosviluppo - spiega Liliana Dell'Osso, presidente del collegio nazionale dei professori ordinari di Psichiatria e direttore del reparto di psichiatria dell'Azienda ospedaliero universitaria pisana - si è rivelato un processo dinamico, reattivo agli stimoli ambientali sin dalle prime sollecitazioni della vita intrauterina: né scatola nera mossa da dinamiche inconsce, né calcolatore diviso fra input ed output, oggi più che mai l'encefalo è l'organo della plasticità, della reazione".
Per Giovanni Cioni, docente di Neuropsichiatria infantile all'università di Pisa e direttore scientifico della Fondazione Stella Maris, "la diagnosi precoce è fondamentale per tutte le gravi patologie mentali: pensiamo ai disturbi dell'umore e del comportamento che spesso esordiscono nel bambino e nell'adolescente, ma con sintomi che possono essere diversi da quelli dell'adulto". E la precocità significa vita neonatale perché, sottolinea Cioni, "per molti disturbi psichiatrici dell'adulto la causa risale alla vita infantile e fetale: sappiamo che i disturbi psichici e fisici, per esempio connessi all'alimentazione della gestante, possano lasciare tracce nella vita mentale del bambino che nascerà e ciò evidenzia l'importanza sempre maggiore e l'urgenza della precocità di diagnosi e cura".
Le società scientifiche riunite a Cagliari richiamano il valore della diagnosi precoce nei disturbi del neurosviluppo e della continuità di cura tra adolescenza ed età adulta
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