Canali Minisiti ECM

Col Decreto Calabria 18mila specializzandi negli ospedali

Professione Redazione DottNet | 06/06/2019 20:26

Ma i professori si oppongono. Anaao contro i docenti: gli specializzandi sono 'proprietà' dell'Università, forza lavoro a basso costo necessaria per giustificare le migliaia di primariati universitari

Il Decreto Calabria segna una svolta per la medicina: potrebbero essere circa 18mila gli specializzandi assunti in corsia negli ultimi due anni di corso, per poter supplire alle gravissime carenze di organico. Un provvedimento che ai sindacati piace molto, meno ai professori.

Con l’ingresso di tanti giovani medici nella sanità pubblica si dà una risposta alla domanda di personale nelle strutture, soprattutto in considerazione del fatto che in sei anni ne usciranno dal Servizio sanitario nazionale ben 16.700 e che circa 8mila oggi sono intrappolati nell'"imbuto formativo" tra laurea e accesso alla borsa di specializzazione. E il Decreto di fatto blocca tutte le soluzioni messe in campo dalle varie Regioni per evitare la fuga, come la Basilicata che ha richiamato i medici in pensione o il Molise con i medici militari.

pubblicità

«Con il decreto Calabria - stima il segretario nazionale dell'Anaao Assomed Carlo Palermo - avremmo subito disponibili circa 18mila giovani medici in corsia: 12mila del biennio attuale più 6mila il prossimo anno. Un'iniezione di forze nuove, da assumere a tempo determinato con il contratto della dirigenza per poi stabilizzarle tramite concorso. Questa è anche la ricetta per trattenere i giovani, la cui formazione costa tra i 150mila e i 200mila euro, e che sempre più rispondono al richiamo del privato o delle proposte di lavoro dall'estero. Un drenaggio che crescerà nei prossimi cinque anni, visto che al 2023 si stima che la richiesta di medici nell'Unione europea possa arrivare a quota 230mila».

Ma c’è chi si oppone: un centinaio di professori dell’Università napoletane sono pronti a firmare un ricorso alla Corte costituzionale contro il Decreto Calabria. Coinvolti nella mobilitazione anche la conferenza dei Rettori e le associazioni nazionali dei docenti. "I profili di incostituzionalità - avverte Maria Triassi direttore di dipartimento e tra i primi firmatari del documento - sono chiari. In gioco ci sono la qualità dell'assistenza e il rischio di uno scenario di profonda dequalificazione della formazione specialistica medica e di conseguenza della qualità dell'assistenza pubblica che assumerebbe sempre di più i connotati dei Suburban hospitals statunitensi, luoghi di cura ove avviene l'apprendistato più che la formazione dei giovani laureati".

E arriva subito la risposta piccata di Anaao che considera razionale ed immodificabile la via di uscita indicata dalla Camera in sede di conversione del Dl Calabria e sostenuta dal Ministro della Salute Giulia Grillo sulla carenza dei medici specialisti. "La possibilità di assumere - scrive in una nota il sindacato - prima a tempo determinato e poi indeterminato, i medici specializzandi alla fine del loro percorso formativo, anticipa la loro età di ingresso nel mondo del lavoro, con evidenti benefici sul turnover, sul ricambio generazionale del sistema e sul loro conto previdenziale". "Ma, si sa - commenta Carlo Palermo, Segretario nazionale Anaao Assomed - gli specializzandi sono 'proprietà' dell'Università, forza lavoro a basso costo necessaria per giustificare le migliaia di primariati universitari. Così, un mondo che si sente, ed è stato autorizzato da tutti i governi a sentirsi altro rispetto all'interesse nazionale, oggi scende in campo per porre veti e minacciare ricorsi, non si capisce a che titolo. Mentre ieri ha assistito muto, e interessato, allo scempio dei LEA e dell'articolo 32 della Costituzione, perpetrato in molte Regioni".

Commenti

I Correlati

Via libera a un disegno di legge per riformare la Commissione che decide sui ricorsi contro gli Ordini. Obiettivo: maggiore efficienza e tempi certi nei procedimenti.

Nursing Up denuncia uno squilibrio strutturale tra medici e infermieri. Ma il punto non è solo quantitativo: il sistema sta cambiando senza aver chiarito chi fa cosa.

Sentenza passata in giudicato: le Regioni non possono limitarsi a controlli formali sui titoli dei medici stranieri. Fnomceo: decisione destinata a orientare la giurisprudenza.

La sentenza n. 9246/2009 ritiene che“il lavoro straordinario possa essere compensato mediante la corresponsione di una indennità di risultato mirante a sanare anche l'eventuale superamento del monte ore settimanale fissato dalla contrattazione colle

Ti potrebbero interessare

Cimo-Fesmed: no a contratti al ribasso per il Ccnl 2025-2027. Quici: carenze di personale non giustificano arretramenti su orari e diritti.

Anaao Assomed apre al nuovo Ccnl 2025-2027 ma pone condizioni: carriere, conciliazione vita-lavoro e sicurezza al centro della trattativa

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: fatturati e margini in aumento nella sanità privata accreditata, ma contratti fermi da anni. Sciopero il 17 aprile.

Fiaso e Aran avviano un confronto sulle politiche del personale del Ssn: attrattività, contrattazione e fabbisogni al centro.

Ultime News

Più letti