
Studio, molti i 'falsi positivi' dopo analisi
Gli esami del sangue che rilevano i marker infiammatori non sono abbastanza sensibili da poter escludere le condizioni più gravi, come i tumori. Ecco perché, secondo i ricercatori delle Università di Bristol e di Exeter, i medici di base non dovrebbero usarli per scartare le ipotesi peggiori. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sul British Journal of General Practice che ha rilevato come i test non siano efficaci per escludere subito le malattie più critiche e che anche i risultati 'falsi positivi' (cioè, di chi ha i valori tali da far emergere il sospetto di una malattia, ma poi malato non è) sono comuni.
Gli studiosi hanno confrontato i dati di 160mila pazienti e li hanno confrontati con quelli di 40mila persone che non avevano avuto il loro stesso test.
fonte: British Journal of General Practic
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