Pubblicata una guida per denunciare i medici. Fnomceo allerta gli avvocati

Professione | Redazione DottNet | 12/07/2019 20:20

Consulcesi annuncia esposti: "Vile attacco ai professionisti sanitari non resti impunito"

'A quando un manuale pratico per denunciare gli avvocati, gli ingegneri e magari anche i giornalisti?' Se lo chiede il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, alla fine di una lettera di diffida che partirà nei prossimi giorni, diretta alla redazione di Money.it, periodico on line che a inizio settimana ha pubblicato un articolo dal titolo: 'Come si denuncia un medico? Guida pratica per denunciare ed ottenere il risarcimento danni'.

Pronta la reazione della Fnomceo che ha subito attivato l' Ufficio Legale per chiedere "l' immediata soppressione" dell' iniziativa, riservandosi, in caso contrario, "di porre in essere anche le adeguate azioni di tutela legale della professione medica". "Siamo profondamente amareggiati - afferma ora Anelli - dai toni e dai contenuti di questo vademecum. E non perché il medico, come del resto tutti i cittadini, non sia passibile di denuncia, nel momento in cui sia dimostrabile un errore a lui imputabile. Siamo amareggiati perché, in maniera tendenziosa, si fa passare il messaggio che ottenere un risarcimento per presunta malasanità sia facile e quasi scontato. Non è così: i cittadini devono sapere, per completezza di informazione, che nel 90% dei casi la responsabilità del medico o dell' ospedale non viene dimostrata, e il denunciante può essere esposto a una controquerela per diffamazione o per calunnia".

"Addirittura - continua Anelli - una recente sentenza del Tribunale Civile di Catania, dichiarato inesistente il danno, ha condannato il paziente a pagare le spese legali degli avvocati difensori del medico, della struttura e delle compagnie assicurative, oltre che per responsabilità aggravata, per un totale di circa novantamila euro". "Siamo amareggiati perché la diffusione di un simile e superficiale messaggio danneggia tutti: chi denuncia, attratto dal miraggio di facili guadagni e costretto a pagare spese legali per cause senza 'fumus'; ma danneggia il Servizio Sanitario nazionale, che deve anticipare le spese legali per difendersi e che viene vieppiù vessato dall' iperprescrizione di visite ed esami dovuta alla cosiddetta 'medicina difensiva; danneggia i cittadini, che si vedono sottratte risorse che a loro appartengono, e che dovrebbero essere destinate alle cure - continua Anelli - Soprattutto, procura un vulnus difficilmente rimarginabile alla relazione di cura, a quell' affidarsi reciproco di medico e paziente che è alla base di ogni terapia e di ogni guarigione. Siamo solidali con tutti i presidenti d' Ordine, con tutti i medici che in queste ore si sono sentiti offesi, e con tutti i pazienti che, vittime di informazioni incomplete e tendenziose, si siano sentiti assaliti dal dubbio e dall' incertezza nei confronti dei medici e del Servizio sanitario nazionale, dipinto come inaffidabile - aggiunge - Vorrei concludere condividendo il monito del presidente dell' Omceo di Palermo, Toti Amato: 'La responsabilità etica e morale di un simile vademecum riguarda tutti, perché un' informazione incompleta produce danni enormi'".

Sulla vicenda interviene anche Consulcesi: "Il nuovo vile attacco ai professionisti sanitari non può restare ancora impunito: ora denunciamo noi, partiamo con gli esposti alla Procura della Repubblica. Intanto è pronto il nostro vademecum per difendersi dalle denunce". Il presidente di Consulcesi, network legale in ambito sanitario, Massimo Tortorella incalza: "Non è più tollerabile il comportamento, sleale e contro ogni forma di deontologia professionale, da parte di avvocati e studi legali che, con il supporto fortunatamente di poche testate giornalistiche, contribuisce ad alimentare un clima di odio e tensione, che mina il rapporto di fiducia tra il personale medico-sanitario ed i pazienti", afferma Tortorella.

Il Gruppo Consulcesi esprime solidarietà e vicinanza alla categoria e si dice pronto a sostenere qualsiasi iniziativa che la Federazione nazionale degli ordini dei medici Fnomceo e gli Ordini provinciali porranno in atto: "È essenziale fare fronte comune proponendo insieme una informazione corretta, trasparente e veritiera: è una richiesta che in queste ore ci sta arrivando dagli oltre 100mila medici che rappresentiamo e che ci hanno chiesto di sostenerli in questa battaglia".  "Ci sono 300mila cause pendenti contro i medici in tutta Italia: è una situazione da Far West - conclude Tortorella - per questo è nata l' esigenza di individuare una soluzione conciliativa: l' Arbitrato della Salute per ristabilire un equilibrio nel rapporto tra medici e pazienti. Il fatto che il 95% delle denunce si chiuda con l' assoluzione del professionista, ci dice che si tratta di liti temerarie, sobillate magari proprio da avvocati e studi legali senza scrupoli con il sostegno di alcuni media".

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