
Università e Ordini hanno proposto la stabilizzazione dei precari assunti-incaricati a vario titolo
A Venezia si sono riuniti l' assessore regionale alla Sanita', Manuela Lanzarin, il direttore generale regionale del settore Domenico Mantoan, i presidenti delle Scuole di medicina delle Universita' di Padova e Verona e i vertici regionali e provinciali degli Ordini dei medici. Regione, Universita' e Ordini professionali hanno istituito un Tavolo che si riunira' lunedi' 9 settembre. Fra i punti di lavoro stabiliti, e' prevista una ricognizione delle carenze nelle singole aree specialistiche e saranno attuate le direttive ministeriali che prevedono la turnazione degli specializzandi in tutte le strutture della rete formativa sanitaria. Per queste reti sara' valutata l' ipotesi di un loro ampliamento.
Inoltre Universita' e Ordini hanno infine proposto la stabilizzazione dei precari assunti-incaricati a vario titolo per poter determinare le esigenze di copertura degli organici. Invece dal 15 ottobre al 15 novembre sara' indetta la gara per la seconda tranche di 180 medici da destinare all' area di Medicina internistica (Medicina generale e Geriatria). Per i 180 professionisti il percorso formativo che precedera' l' inserimento negli ospedali sara' curato dalla Fondazione scuola di Sanita' pubblica. L' iter comprendera' 92 ore di formazione d' aula e un tirocinio pratico con tutoraggio di 2 mesi consecutivi, che sara' svolto nei reparti di area internistica. E a palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, si e' fatto il punto della questione carenze nella sanita' veneta dopo le polemiche suscitate dalla decisione del governatore Luca Zaia di autorizzare le Ulss ad assumere i 500 medici non ancora specializzati, in deroga ai requisiti della legislazione nazionale.
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