
La Fnomceo si rivolge al ministro Speranza per frenare l'emergenza sociale
Violenze verbali e fisiche contro gli operatori sanitari, "nel 2018 sono state 1200 le aggressioni". E' la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) a rilasciare il dato in un tweet. "È passato tanto tempo, troppo dalla morte di Paola Labriola. Sei anni di quotidiani episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari, senza che la politica sia stata in grado di dare risposte adeguate ad un fenomeno che è ormai un' emergenza sociale. Il disegno di legge giace alle Camere da troppo tempo. Per questo chiedo al neo ministro della Salute Roberto Speranza di avere più coraggio". Lo ha affermato, in occasione della conferenza stampa della Giornata nazionale sulla violenza contro gli operatori sanitari, Filippo Anelli, presidente dell' Ordine dei medici di Bari e della Federazione nazionale degli Ordini dei medici.
Il presidente Anelli ha sintetizzato in 5 punti le richieste al ministro della Salute: 1) Un decreto legge che intervenga subito, inasprendo le pene e permettendo la procedibilità d' ufficio, oltre alla messa in sicurezza di tutte le strutture sanitarie nonché la presenza di un presidio di pubblica sicurezza nei pronto soccorso; 2) Il ripristino dell' Osservatorio contro la violenza agli operatori sanitari, già istituito dalla ministra Lorenzin, per la revisione della raccomandazione numero 8 ed il monitoraggio degli episodi di violenza; 3) La definizione da parte della Sisac e dei sindacati dei requisiti di sicurezza delle sedi di guardia medica e la revisione della organizzazione del servizio di continuità assistenziale; 4) Un percorso formativo per gli operatori dell' emergenza urgenza e dei medici di continuità assistenziale finalizzato a prepararli alla prevenzione e gestione degli episodi di violenza; 5) Provvedimenti di tutela assicurativa degli operatori sanitari per il risarcimento dei danni e delle lesioni conseguenti ad episodi di violenza.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.
Sport e prevenzione entrano nell’agenda di politica sanitaria: il Rapporto TEHA-Osservatorio Valore Sport mostra perché l’attività fisica è strumento di salute pubblica..
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
Una proiezione FNOMCeO sulla demografia professionale indica che la presenza femminile tra i medici italiani è destinata a diventare largamente maggioritaria.
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
ANAAO Assomed e CIMO-FESMED sottoscrivono il CCNL per 137.000 medici e dirigenti sanitari. Arretrati fino a 14.540 euro. Fp Cgil non firma: “Aumenti mortificanti, contratto definanziato”.
La Corte dei conti certifica il Ccnl 2022-2024 dell’area Sanità. Nella stessa giornata le Regioni avviano gli atti di indirizzo per la contrattazione 2025-2027. Coinvolti oltre 700 mila professionisti del Ssn.
Commenti