Canali Minisiti ECM

Valvole cardiache, la chirurgia tradizionale è più sicura

Cardiologia Redazione DottNet | 06/10/2019 18:12

Studio italiano su 6000 pazienti. Con trans-catetere i rischi aumentano del 30%

 La chirurgia tradizionale per il trapianto di valvole cardiache è più sicura rispetto a quella trans-catetere che permette di operare senza aprire il torace del paziente. Uno studio italiano rilegge criticamente i risultati della nuova tecnica trans-catetere (Tavi) per il trattamento della stenosi valvolare aortica, la patologia degenerativa più frequente. Rispetto all'impianto di una valvola con intervento cardiochirurgico tradizionale (Savr), la Tavi risulterebbe associata a un maggior rischio di mortalità a distanza, che risulta particolarmente evidente dopo i tre anni, 40 mesi per la precisione, e che lo studio valuta attorno al 30%.

  La ricerca, che ha analizzato i dati di più di 6.000 pazienti, è stata presentata al 33/o Congresso annuale della Società europea di cardiochirurgia, a Lisbona, alla presenza di più di 4.000 cardiochirurghi provenienti da tutto il mondo.In particolare, spiegano gli esperti, gli studi prospettici randomizzati hanno mostrato nel breve termine buoni risultati inizialmente nei pazienti ad alto rischio, e successivamente anche in quelli a rischio minore. Poco o nulla in realtà si sapeva in merito ai risultati a lungo termine.

pubblicità

Questo ha comportato una costante espansione di tale tecnica ai casi con pazienti sempre più giovani e dal minore rischio di coesistenza di patologie diverse nello stesso individuo.  Questi risultati a lungo termine "sono nettamente in favore dell'intervento chirurgico classico", spiega il componente della Fondazione Cuore Domani, onlus della Società italiana di chirurgia cardiaca (Sicch), Fabio Barili mentre il presidente della Sicch, Gino Gerosa, sottolinea che la "validità della nostra azione scientifica legata all'unico obiettivo che è la salute dei cittadini. L'introduzione delle nuove tecnologie richiede valutazione continua e puntuale risultati". Infine, il presidente di 'Cuore domani' Alessandro Parolari evidenzia che "dalle scelte terapeutiche si sono anche ricadute economiche importanti sul Servizio sanitario nazionale" e che "non c'è dubbio che il risultato da noi ottenuto sia soggetto a quelle che potranno essere le nuove evidenze scientifiche".

Commenti

I Correlati

Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo

Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.

Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge

Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore

Ti potrebbero interessare

Una review su Journal of Hypertension rilegge il legame tra ipertensione, rimodellamento cardiaco e scompenso: non sempre la relazione è diretta come si è creduto finora.

L’impatto epidemiologico resta elevato nonostante i progressi terapeutici e preventivi.

Ultime News

Più letti